Danno fuoco a uno sciame di api a Pavia: un gesto ignobile contro pacifici insetti in viaggio

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Come vi avevamo già segnalato, in questi giorni stanno tornando gli sciami di api in città. È un fenomeno del tutto naturale che si chiama sciamatura, non dobbiamo spaventarci né tanto meno pensare di intervenire per togliere le api bruciando il nido come purtroppo è avvenuto a Pavia.

Qualche giorno fa  in via Riviera a Pavia, qualcuno ha dato fuoco ad uno sciame di api. Queste si trovavano lì per via della sciamatura che, come vi avevamo spiegato in un precedente articolo, si verifica quando per le api è arrivato il momento di formare nuove colonie: dopo la nascita di una nuova ape regina, quella vecchia si trasferisce altrove con una parte delle api operaie a formare un’altra famiglia.

I nuovi sciami di api, provvisoriamente, possono fermarsi su muri di case, persiane, ringhiere, macchine, moto, ecc. Insomma in una serie di luoghi dove non siamo soliti vederle. Tante persone ancora non sono a conoscenza del fatto che non bisogna disturbare le api in questo momento delicato della loro vita. Gli insetti hanno infatti la sacca mellifera piena, sono assolutamente pacifiche e hanno solo bisogno di circa 24 ore per trovare un luogo sicuro in cui stabilirsi definitivamente.

Le api bruciate a Pavia

Tornando al caso di Pavia, a raccontare tutta la storia dello sciame bruciato, è la L.I.V, Lega Internazionale Vigilanza Tutela Animali e Ambiente, sul suo profilo Facebook, riprendendo i post di un’altra pagina dedicata agli animali, Mici Oltrepò. Su entrambe le pagine potete vedere i tanti commenti indignati degli utenti che ricordano quanto siano importanti le api per il nostro ecosistema.

Dopo la segnalazione dell’intervento di ignoti ai danni delle api, è stato chiamato un apicoltore che ha tentato di salvare gli insetti, purtroppo però la regina era già morta e quindi sembrava troppo tardi per mettere al sicuro lo sciame, dato che le api superstiti erano volate in alto dove non potevano essere raggiunte.

Si temeva si sarebbero lasciate morire senza la loro regina e invece, fortunatamente, sono tornate sul muro e allora l’apicoltore è riuscito a prenderle e portarle in salvo.

Una storia, almeno in parte a lieto fine, che però ci ricorda quanto sia importante sapere cosa fare in caso si incontri uno sciame di api in viaggio. A darci qualche suggerimento in merito è la L.I.V. stessa.

Cosa fare (e cosa non fare) se vedi uno sciame di api in viaggio o nidi d’ape

Come spiega Giulia Fiori, Naturalista, Antropologo Molecolare e Presidente LIV Onlus, c’è una differenza sostanziale se ci troviamo di fronte a sciami in viaggio oppure a veri e propri nidi stanziali di api.

Sciami in viaggio

In questo caso le api sono docili e niente affatto pericolose. Si trovano infatti piene di miele nelle loro sacche, sostanza di cui hanno fatto il carico come scorta per sopravvivere nel periodo di passaggio ad un nuovo nido. Proprio per questo è molto difficile che pungano e dunque non sono un pericolo. Bisogna comunque evitare movimenti bruschi e non disturbarle.

Se vediamo uno sciame su un muro, una ringhiera o in altri luoghi insoliti, facciamo passare 24 ore e probabilmente le api si sposteranno da sole, una volta trovato un altro posto sicuro dove diventare stanziali.

Non pensiamo in alcun caso di poter intervenire da soli né bruciando lo sciame né spruzzando prodotti tossici. Trascorse le 24 ore, se gli insetti non si sono spostati, bisogna chiamare un apicoltore che è in grado di poterli spostare in sicurezza, non recando alcun danno alle api. In alternativa è possibile chiamare il 115, saranno i Vigili del fuoco a contattare l’esperto che saprà come trattare al meglio lo sciame.

Nidi

Se le api sono diventate stanziali, ossia siamo in presenza di un vero e proprio nido, la cosa è un po’ diversa e potrebbe essere più pericolosa. In questo caso, infatti, vi sono le api guardiane che vigilano sulla sicurezza della loro famiglia.

E’ sempre bene non intervenire e mantenere le distanze. In questo caso è necessario più che mai contattare immediatamente un apicoltore, un’associazione apistica o i Vigili del Fuoco per recuperare lo sciame. No al fai da te!

Come ci ricorda la L.I.V: le api sono il passaporto per la nostra sopravvivenza. Non dimentichiamocelo mai, informiamo anche le altre persone dell’importanza di non fare del male né disturbare in alcun modo questi insetti.

Fonte di riferimento: L.I.V / Facebook

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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