“È il mostro di Loch Ness”: la tempesta Ciara fa riemergere un misterioso scheletro in Scozia

Un enorme scheletro riemerge dal mare a seguito della terribile tempesta Ciara che si è abbattuta su molti Paesi Europei, Italia compresa. Lo scenario, che sembra quello del cavallo di Troia dell’Iliade, è avvenuto ai giorni nostri, in Scozia, dove molti gridano alla morte del mostro di Loch Ness.

L’inquietante quanto affascinante ritrovamento, avvenuto sulla costa di Aberdeen, a circa 200 chilometri dal famigerato lago, sta impazzando sui social: gli scozzesi, ma anche molti amanti della famigerata leggenda, ci vedono la creatura di Loch Ness, che a questo punto sarebbe definitivamente scomparso, ponendo fine a secoli di narrazioni e di mistero. Ma tutto da dimostrare.

Anche perchè non sarebbe la prima volta che uno scheletro antico viene immaginato come quello della creatura: a giugno dello scorso anno un team di paleontologi aveva scoperto i resti di un antico “mostro di Loch Ness” nei ghiacci dell’Antartide, in realtà un plesiosauro preistorico, rettile marino che visse durante l’era dei dinosauri e che misurava 11 metri dal muso alla coda.

Secondo un team di scienziati dell’Università di Otago (Nuova Zelanda), inoltre, l’animale sarebbe in realtà un’anguilla gigante. Il nuovo scheletro, poi, sembra più quello di una balena, quindi molto difficilmente si tratta del mostro, che comunque sarebbe morto, a questo punto, molto tempo fa.

La foto, postata sulla pagina Facebook di Fubar News, ha comunque suscitato interesse e curiosità, e impazzano le ipotesi, tra le quali quella che si tratti di un’orca o un delfino o anche un coccodrillo di acqua salata.

E in realtà, anche se alcuni gridano al mostro di Loch Ness, qualcuno osserva che difficilmente la leggendaria creatura si sarebbe adattata al mare. Da un lago di acqua dolce all’acqua salata sarebbe in effetti un adattamento piuttosto singolare.

Nelle leggende tutto è possibile. Ma ora al via le indagini scientifiche.

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Cover: ©Fubar News

Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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