Un santuario per il ritorno in libertà dei delfini dei delfinari: lo straordinario progetto di Taranto

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Un’area marina protetta per i delfini con tanto di percorsi di rieducazione: all’isola di San Paolo, al largo di Taranto, potrebbe presto vedere la luce un vero e proprio “santuario”, un centro di recupero e di educazione alla libertà dei delfini provenienti dai delfinari sparsi per il Mediterraneo e in Europa.

Nel giorno dedicato all’Ambiente e alla biodiversità, è questo l’ambizioso progetto portato avanti dal Comune pugliese con la preziosa collaborazione della Jonian Dolphin Conservation, un’associazione di ricerca scientifica con sede a Taranto che dal 2009 studia e tutela i cetacei del Golfo di Taranto, nel Mar Ionio settentrionale.

Molti anni di scienza e ricerca scientifica dei cittadini, molti progressi realizzati per implementare l’Oasi Blu (l’area preservata offshore nel Golfo di Taranto), l’inaugurazione di KETOS, del nostro Centro Science Center e grazie a questa grande rete, vogliamo raggiungere un nuovo grande obiettivo: la creazione di un centro di riabilitazione per i delfini”, si legge in un post dell’associazione.

L’idea, dunque, è quella di creare un centro di recupero per il ritorno in libertà degli esemplari che si trovano nelle strutture di tutta Europa.

Per l’assessora all’Ambiente, Francesca Viggiano, “unico centro nel Mediterraneo del genere, il ‘Taranto Dolphin Sanctuary’ rappresenterebbe un punto di riferimento per la tutela e conservazione dei cetacei a livello globale […] e agevolerebbe le attività di rieducazione degli esemplari ospitati, aumentandone le possibilità di successo del percorso riabilitativo in caso di rilascio”.

Oltre a vedere insieme Comune di Taranto e Jdc, la collaborazione è allargata al Dolphin Project di Richard O’Barry, premio Oscar per il documentario “The Cove” e simbolo della tutela dei cetacei in libertà, promotore del progetto gemello realizzato nel 2019 a Bali.

Una città, Taranto, che quindi spera di riscattarsi dal suo buio legame con l’acciaio, per riaffacciarsi su quanto ha di più prezioso: il mare.

Fonte: JDC Facebook

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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