Salviamo le ‘vacche sacre’ della ‘ndrangheta dallo sterminio (PETIZIONE)

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In provincia di Reggio Calabria la chiamano “vacche sacre”. Sono i bovini di affiliati alla ‘ndrangheta che vagano liberi in tutta la provincia. Sono intoccabili e tutti li tollerano per timore di ritorsioni. Gli animali, però, rappresenterebbero un pericolo per le colture, dal momento che sono lasciate pascolare senza controlli, e per la circolazione stradale e ferroviaria.

Per questo il prefetto di Reggio Calabria Sammartino, riporta l’Ansa, ha deciso che verranno ammazzate per risolvere il grave problema che da decenni attanaglia la provincia. Ma il crudele sterminio di questi animali è davvero l’unica strada? Che colpa hanno le povere vacche?

Una risposta arriva da Firmiamo.it, dove una raccolta firme si schiera contro la decisione del prefetto e propone una soluzione rispettosa della vita degli animali: si propone il sequestro degli animali e la loro riallocazione in nuove location dove le “Vacche sacre” possano continuare a vivere.

Nel testo della petizione si legge:

“Uccidere è una soluzione facile e veloce di un Paese che non sa governarsi; organizzarsi e preservare la vita di questi animali sarebbe invece la risposta di un Paese intelligente e democratico verso tutti, animali compresi”. E ancora: “Se le povere vacche sono lasciate pascolare senza controlli, di chi è la colpa? Dell’uomo o dell’animale? E se la colpa è dell’uomo, perché è l’animale a farne la spese, addirittura con la vita?”.

Per aderire alla raccolta firme contro lo sterminio delle “Vacche sacre” clicca qui

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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