La tempestiva liberazione di un cervo da una trappola illegale in Sri Lanka

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Un gruppo della guardia forestale ha curato e riportato in libertà un cervo nella zona boschiva di Ampara nello Sri Lanka.

L’esemplare, probabilmente attirato da un’esca alimentare, era rimasto bloccato in una trappola illegale. I palchi (ossia quelle che comunemente vengono chiamate le “corna” del cervo) erano rimasti impigliati, impedendo all’animale di tornare sui propri passi.

Il cervo, visibilmente agitato, ha cercato di divincolarsi con tutte le sue forze, muovendo il capo e il corpo; probabilmente, se non fossero intervenuti tempestivamente gli uomini della forestale, non sarebbe riuscito a salvarsi.

Purtroppo l’animale ha riportato delle ferite, così è stato medicato prima di essere lasciato andare.

Secondo Reuters il bracconaggio è una pratica diffusa nella zona: la gente del posto prepara trappole illegali per procacciarsi il cibo. Fortunatamente gli uomini del corpo forestale pattugliano costantemente la zona, evitando che gli animali vengano catturati e poi uccisi.

Un’altra storia di ritrovata libertà che ci riempie di gioia, pur ricordandoci che la caccia rappresenta ancora un serio problema per gli animali selvatici.

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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