Nuovo ricorso al Tar delle associazioni animaliste contro le ordinanze di cattura e reclusione degli orsi

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Era già stato preannunciato dalle associazioni animaliste ma ora si è passati all’azione: Enpa e Oipa hanno depositato oggi al Tar di Trento due ricorsi contro le ordinanze emanate dal Trentino nei confronti dell’orsa JJ4 e dell’orso M57.

Vi abbiamo parlato in questi giorni soprattutto dell’orso M49, soprannominato Papillon, che è stato catturato per l’ennesima volta e riportato nel recinto del Casteller.  Ma ci sono anche altri orsi del Trentino della cui sorte si è più volte discusso dal momento in cui sono entrati a stretto contatto con l’uomo.

Si tratta dell’orsa JJ4 che è entrata in contatto con due cacciatori sul monte Peller (e su cui ora pesa per questo una nuova ordinanza di cattura ) e dell’orso M57, condannato ad essere recluso a vita dopo aver aggredito un uomo.

Su questi due orsi si sono espresse le ordinanze del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, firmate ad agosto.

Ora però l’Ente Nazionale Protezione Animali (Enpa) e l’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) le ha impugnate coinvolgendo il  Tar di Trento presso il quale ha presentato due ricorsi contro la captivazione dell’orsa JJ4 e la reclusione a vita dell’orso M57.

Nella seconda ordinanza, tra l’altro, è stata disposta anche la prigionia permanente per un numero indeterminato di orsi sconosciuti, dopo che due giovani esemplari sono stati visti nei comuni di Andalo e Folgarida.

Come hanno dichiarato in un comunicato le due associazioni:

“Abbiamo chiesto l’annullamento dei due atti della Provincia, previa sospensione degli effetti, in quanto privi dei requisiti di necessità e urgenza. Questi sono stati adottati frettolosamente, senza adeguata istruttoria e ricostruzione dei fatti, e in gravissima violazione del diritto nazionale e internazionale: la legge quadro n.157 del 1992, il Dpr n. 357 del 1997, la Convenzione di Berna, la Direttiva Habitat, nonché il Pacobace, il Piano di azione per la conservazione dell’orso bruno nelle Alpi Centro Orientali, pretestuosamente invocato nei provvedimenti impugnati. In particolare, relativamente a quest’ultimo, si evidenziano ripetute e gravi violazioni da parte della Provincia che vanificano l’intero l’impianto del progetto europeo Life Ursus, di cui la Provincia di Trento è responsabile. Ne è un esempio anche il tenace rifiuto ad adottare altre soluzioni soddisfacenti previste in modo chiarissimo e puntuale dal Pacobace, come il radiocollaraggio. Siamo fiduciosi che le ragioni del diritto prevalgano sull’improvvisazione e sulla propaganda e che questa persecuzione degli orsi in Trentino, infausta per il nostro Paese, possa finalmente concludersi”.

Già una volta, a luglio, l’ordinanza del presidente Fugatti contro l’orsa JJ4 era stata sospesa dal Tar  su richiesta delle associazioni animaliste.

Il Tar gli darà ancora una volta ragione salvaguardando la libertà degli orsi del Trentino?

Fonte: Enpa 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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