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Perché non dovresti mai dare da mangiare ai ricci le crocchette per gatti

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Come nutrire un riccio malato o ferito da soccorrere? Mai dare crocchette per gatti. Se invece vedete un riccio in buona salute e tranquillo, ricordate che non è necessario dargli del cibo. Non hanno bisogno di noi umani per procacciarsi da mangiare. Si tratta di animali selvatici, in grado di cavarsela da soli. Non di animali da compagnia!

Per chi ha un giardino o vive vicino ad un bosco non è raro imbattersi in un riccio. Anche se la tentazione di avvicinarsi e accarezzare questo tenero animale è forte, è sempre meglio non infastidirlo e lasciarlo in pace nel suo habitat naturale. Offrirgli da mangiare e addomesticarli, infatti, non è affatto una buona idea perché perderebbero la loro dimestichezza a procacciarsi il cibo, non mangiando più tutti tutti quegli insetti dannosi per piante ed ambiente. Tante persone fanno l’errore di offrire ai ricci trovati in giardino croccantini per gatti. Scopriamo perché non bisognerebbe mai farlo.

Gli alimenti da non dare ai ricci 

Che fare, però, se ci si imbatte in un riccio ferito o malato, soprattutto, come nutrirlo? Procediamo con ordine. La prima cosa da fare è prendere delicatamente l’animale con dei guanti e riporlo in una scatola accanto ad una borsa dell’acqua calda per ristabilire la sua temperatura corporea. Poi bisogna contattare immediatamente un centro di recupero per animali selvatici.

Per sapere dove si trova quello più vicino a voi, ci si può rivolgere al Corpo Forestale o ai Vigili. In attesa che gli esperti si prendano cura del riccio, potete offrire un po’ d’acqua all’animale. Se in casa avete le crocchette per gatti evitare di darle al riccio perché non sono adatte, nonostante vengano usate comunemente per nutrirli ancora da troppe persone poco preparate sull’argomento.

Come spiega il Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso, “il cibo per gatti è stato somministrato ai ricci per molto tempo anche se non è fatto per loro e quindi in diversi modi inadatti. Quando i ricci africani (Atelerix albiventris) furono addomesticati per la prima volta negli Stati Uniti, molte delle informazioni sulla cura dei ricci provenivano da salvataggi di ricci britannici che lavoravano con i ricci europei. In Europa è comune nutrire con cibo per gatti i ricci da salvataggio perché è un’opzione economica, facile e un buon modo per ingrassarli quando sono malnutriti e malati. Con niente di meglio sul mercato, la dieta del cibo per gatti è rimasta fedele alla comunità dei ricci da compagnia nel corso degli anni e le crocchette sono ancora l’alimento base più comunemente usato in tutto il mondo.” 

Le crocchette per gatti, infatti, sono dannosissime per i ricci, che possono andare incontro ad obesità, lipidosi epatica, cardiomiopatie e insufficienza renale. In generale sono da evitare tutti quegli alimenti che contengono coloranti e “insaporiti”.

Gli alimenti più indicati per i ricci 

Quali sono, dunque, i cibi più adatti per questa specie?  I ricci sono dei mammiferi con abitudini principalmente insettivore, ma spesso si comportano anche come onnivori. Ecco quale sarebbe la dieta ideale per il loro organismo:

• Insetti e lumache
• Uova e un po’ di carne (magra cruda)
• Quantità minime di materiale vegetale (preferibilmente frutta o verdura facilmente digeribili)

“Tra un alimento umido e secco, meglio l’umido – spiega il  Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso – perché il riccio rischia di non bere poi a sufficienza e di determinare problemi renali (come fa il gatto, dato che le crocchette da fatto sono più “salate”). Sicuramente meglio un  un alimento con pochi grassi e proteine di alta qualità e con assenza di farine (cosa che le crocchette hanno quasi sempre).

Tutti questi consigli sono da seguire quando si trova un riccio malato o ferito da soccorrere. Se vedete un riccio in buona salute e tranquillo, ricordate che non è necessario dargli del cibo. Non hanno bisogno di noi umani per procacciarsi da mangiare. Si tratta di animali selvatici, in grado di cavarsela da soli. Non di animali da compagnia.  

Fonte: Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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