Tribunale francese sfratta rane di Grignols dal loro stagno: troppo “rumorose”

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Sembra uno scherzo ma non lo è. In Francia un tribunale ha intimato a due coniugi, Michel e Annie Pécheras, di prosciugare lo stagno del loro giardino, perché le rane che lo popolano sono troppo rumorose. Una battaglia legale durata 9 anni, avviata da un vicino di casa, infastidito dagli animali e dai loro versi.

Secondo quanto stabilito dal tribunale, le rane devono sparire. Per questo, Michel e Annie Pécheras avranno 90 giorni di tempo per prosciugare il loro stagno nel villaggio di Grignols, dove gli anfibi avrebbero raggiunto i 63 decibel in determinati periodi dell’anno. Inoltre, dovranno sborsare al vicino circa 13mila euro.

Una vicenda che ha dell’incredibile quella del piccolo villaggio della Dordogna dove le rane dovranno essere sfrattate, allontanate dalla loro casa, perché accusate di fare troppo rumore durante la stagione degli amori. Purtroppo alcune di esse appartengono a specie protette e ciò ha innescato numerose proteste che hanno superato i confini francesi.

Michel Pécheras ha riesumato lo storico stagno, riempito e spostato lontano dalla proprietà dei suoi vicini 12 anni fa. Nessuno allora aveva avuto qualcosa in contrario, neanche il  vicino Jean-Louis Malfione che ha persino chiesto chi avesse fatto il lavoro in modo da poter creare uno stagno sulla sua proprietà. Tuttavia, nel 2012 Malfione ha intentato un’azione legale, sostenuta da un ufficiale giudiziario che ha affermato che il rumore che le rane facevano in determinati periodi dell’anno aveva raggiunto i 63 decibel quando è stato registrato, dalla finestra aperta della camera da letto del vicino.

Nel 2014 il caso è stato inizialmente archiviato da un tribunale locale, ma successivamente è stato riaperto da un giudice di Bordeaux. Da allora è rimbalzato avanti e indietro tra le giurisdizioni legali. È fallito anche l’appello degli attivisti affinché le rane venissero spostate prima che lo stagno fosse distrutto.

Sotto la minaccia di multe salate e addirittura della prigione, i Pécheras hanno iniziato a svuotare lo stagno, che ospita anche pesci e anatre e un’oasi per la fauna selvatica su cui si affacciano aironi, cervi e cinghiali.

Nel frattempo, il gruppo ambientalista Société pour l’Étude et l’Aménagement de la nature dans le Sud-Ouest ha rivolto un appello alla Cassazione francese indicando che lo stagno ospita ben sei specie protette di rane.

E’ stata anche lanciata una petizione per salvare le rane “grenouilles de Grignols”, che ha raggiunto quasi 100mila firme in due giorni.

Una storia che ha dell’assurdo ma non è l’unica di questo tipo. In Francia sono state intraprese azioni legali contro il canto dei galli, la puzza delle mucche, i campanacci, il verso delle anatre e quello delle cicale in Provenza.

Per firmare la petizione clicca qui

Fonti di riferimento: The Guardian, ,

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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