Ragno violino, il più velenoso d’Italia: come comportarsi in caso di morso

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Loxosceles rufescens, noto anche come ragno violino. Una creaturina minuscola, è considerato uno dei ragni più velenosi d’Italia, anche se in realtà si tratta di una creatura schiva, che tende a scappare.

Chi è il ragno violino

Di origine mediterranea, è noto anche come ragno eremita ed è presente un po’ in tutta Italia. Ha sei occhi vispi, raggruppati in tre coppie, rispetto ai classici otto occhi della maggior parte dei suoi simili. La femmina ha il corpo lungo 8–13 mm, il maschio invece è leggermente più piccolo ma è caratterizzato da zampe più lunghe.

Perché si chiama così? Per via della macchia scura a forma di violino spesso presente sull’addome. Non si tratta di un animale aggressivo e tende ad allontanarsi se disturbato ma può rifugiarsi fra lenzuola o vestiti. Per questo inavvertitamente può mordere, sentendosi minacciato.

Il caso di Marsala

Una donna romena di 51 anni, Roxamunda Constant, è deceduta, a Marsala, a seguito del morso di un ragno violino. Il morso dell’aracnide è indolore e può manifestare i suoi effetti anche dopo qualche giorno. La donna si era recata all’ospedale “Paolo Borsellino” circa una settimana dopo essere stata morsa dal ragno, lamentando una sorta di fascite alle gambe. Poi, la donna è entrata in coma ed è rimasta in terapia intensiva per quasi due settimane, prima del decesso, avvenuto un paio di giorni fa. I medici sono risaliti con certezza alla causa della morte in seguito a un esame ematologico.

Dove vive il ragno violino

Spiega il centro antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano che il ragno nelle regioni del nord si trova soprattutto nelle nostre case, dato che non sopporta le temperature invernali. Nella stagione più calda invece predilige gli spazi aperti nei pressi delle abitazioni, come i giardini.

“In casa può trovare riparo dietro a mobili, battiscopa, sotto scatole di cartone o anche all’interno di guanti, calzature e soprattutto tra la biancheria. Tra gli habitat dove vive il ragno violino ci sono sono anche solai, scantinati e bagni. È tra i ragni italiani più velenosi”.

Come riconoscere il morso

Inizialmente non ci sono sintomi ma in 48-72 ore, se non ci si accorge del morso, la zona colpita può andare in necrosi e formare un’ulcera di alcuni centimetri. È il cosiddetto loxoscelismo, che colpisce soprattutto le persone allergiche. Dopo trattamento medico, guarisce dopo parecchie settimane, lasciando una cicatrice. Un ulteriore pericolo è legato anche al luogo del morso che va in necrosi.

Oltre all’iniezione del veleno, il ragno violino può veicolare anche dei batteri anaerobi la cui azione provoca la liquefazione dei tessuti.

“Nelle situazioni più gravi oltre a febbre, rush cutaneo, ecchimosi, possono presentarsi danni ai muscoli, ai reni ed emorragie. In molti casi, inoltre, può essere necessario un trattamento in camera iperbarica” spiegano i medici.

Cosa fare in caso di morso

Nessuna psicosi ma facciamo attenzione e non sottovalutiamo il morso di un ragno. Prima di tutto laviamo con acqua e sapone. Se ci accorgiamo della presenza del ragno cerchiamo di catturarlo o comunque di fare una foto.

Se si avvertono sintomi chiamare il Centro Antiveleni (0266101029) soprattutto se col passare delle ore si aggravano. Facciamo particolarmente attenzione se compare una lesione con una zona centrale inizialmente più arrossata che diventa via via più scura.

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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