Il gigantesco sciame di tartarughe marine mai documentato. Il video mozzafiato contro il turismo di massa

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Ogni anno centinaia di migliaia di tartarughe si radunano per deporre le uova. Il fenomeno attira sempre più turisti, che minacciano la nidificazione

Ogni anno, tra agosto e ottobre, centinaia di migliaia di tartarughe marine si dirigono verso l‘Ostional National Wildlife Refuge, in Costa Rica, per deporre le uova sulla spiaggia.

Istituito nel 1983 come area protetta appositamente per le tartarughe, il rifugio è sede del secondo più grande raduno di tartarughe al mondo. Solo in Messico si verifica un fenomeno di portata maggiore durante la stagione della deposizione delle uova.

Vanessa Bézy, biologa, ha studiato l’incredibile arrivo in massa delle tartarughe per anni e, grazie a un drone, è riuscita a filmare l’enorme quantità di tartarughe mentre nuotano verso la riva: il filmato è mozzafiato.

Si stima che il drone abbia ripreso circa 5.000 tartarughe in un’area delle dimensioni di un campo da calcio, con una densità di circa una tartaruga per ogni quadrato metro. Molto probabilmente le tartarughe sono molte di più, poiché un numero imprecisato potrebbe essere non visibile perché in profondità.

Non è noto il motivo per cui così tante tartarughe si riuniscano a migliaia e perché amino questo posto per nidificare, e nemmeno come siano in grado di tornare sulla spiaggia dove sono nate.

Probabilmente si radunano per aumentare il tasso di sopravvivenza delle uova, notoriamente basso: ogni tartaruga depone circa 100 uova, ma solo lo 0,2 per cento delle uova sopravviverà alla schiusa e solo l’1 per cento dei nuovi nati riesce a sopravvivere fino all’età adulta.L’arrivo in massa delle tartarughe dura cinque giorni, mentre il periodo di incubazione delle uova è di circa 45 giorni.

Il video è stato girato nel 2016 ma pubblicato solo pochi giorni fa per denunciare come il turismo di massa stia minacciando il rifugio delle tartarughe.

“Un santuario delle tartarughe marine in Costa Rica è minacciato dallo sviluppo eccessivo e dal turismo di massa.
La Wildlife Conservation Association sta sviluppando programmi per proteggere le tartarughe marine e altri animali selvatici in questo sito e attualmente sta conducendo una campagna per istituire un Centro che ospiterà tutte queste attività” spiega Vanessa Bézy nella didascalia del video.

Ogni anno infatti molti turisti si organizzano per assistere al grande raduno delle tartarughe e questo ha portato alla crescita di hotel e altre strutture recettive per accogliere il numero sempre più elevato di visitatori.

Al momento esistono delle regole per consentire ai visitatori di osservare le tartarughe proteggendo il sito di nidificazione ma l’aumento del turismo rende necessarie ulteriori tutele per questi animali.

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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