Basta puppy farms: la Repubblica Ceca vieta gli allevamenti lager di cani e gatti

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Dopo aver messo al bando le pellicce, adesso la Repubblica ceca ha intenzione di fare un ulteriore passo avanti per il benessere degli animali, ponendo fine agli allevamenti lager di cani e gatti.

La produzione di cuccioli è una attività molto redditizia in diversi paesi del Est dove continuano a fiorire allevamenti di cani e gatti. La Repubblica Ceca è una delle nazioni più forti in questo settore e in molti casi il commercio di cuccioli è associato a pratiche commerciali illecite.

Gli allevamenti di cani e gatto che si trovano in questo paese sono spesso dei veri lager dove gli animali vivono in condizioni terribili. Sono costretti in gabbie strette, alcuni si ammalano, vivono a contatto con i propri escrementi e le femmine vengono fatte riprodurre frequentemente con lo scopo di vendere i loro cuccioli.

Gli allevamenti, soprattutto quelli di razza Chihuahua, sono un’azienda fiorente in Repubblica Ceca e i piccoli vengono esportati per la vendita anche in Germania dove vengono venduti a caro prezzo.

La situazione delle “puppy farm” era stata già denunciata da Peta e altre associazioni animaliste internazionali. Adesso, finalmente, secondo quanto riportano fonti locali, c’è una concreta possibilità di aiutare questi animali grazie ad una legge.

Il governo ceco propone infatti un emendamento, il cosiddetto atto sulla protezione degli animali contro la crudeltà, che mira a proteggerli e ad eliminare appunto la crudeltà dal mercato degli animali domestici.

In questo modo, il gabinetto sta reagendo all’attuale dibattito sulla protezione degli animali in Repubblica ceca, un argomento sempre più sentito anche in questo paese.  Per molto tempo la politica Ceca ha discusso su eventuali misure per arginare tale fenomeno, ora il Gabinetto del Primo Ministro Andrei Babiš ha varato una nuova legge in merito (il testo è stato scritto dal ministro dell’Agricoltura Miloslav Toman).

Le modifiche sono rilevanti, anche se si potrebbe fare decisamente di meglio. La legge obbliga chiunque abbia almeno tre femmine riproduttive di segnalarlo alle autorità competenti. Inoltre, ogni cane o gatto può avere solo tre cucciolate all’anno. Ogni allevatore deve poi poter dimostrare ai propri clienti come è stato curato l’animale, cosa ha mangiato e quali vaccinazioni ha ricevuto.

Se qualcuno viola la legge va incontro a sanzioni molto pesanti che vanno dai 2000 ai 13000 euro.

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Francesca Biagioli

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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