Oltre 500 pulcini “troppo piccoli per essere redditizi” lasciati morire in meno di 24 ore da un fornitore di McDonald’s e Tesco

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Erano considerati troppo piccoli, tenerli in vita non era più conveniente, così 500 pulcini sono stati eliminati e uccisi, secondo quanto avrebbe scoperto un’indagine sotto copertura di Anjimal equality.

Il filmato mostra i lavoratori che ammettono di non voler investire nel nutrire o tenere al caldo i pulcini che non possono poi vendere. Così centinaia di piccoli “considerati usa e getta” sono morti prematuramente. Secondo gli attivisti che hanno realizzato il filmato, gli animali deliberatamente uccisi sono rimasti a lungo agonizzanti, molti sbattevano le palpebre, apparentemente ancora coscienti. Eppure, la legge richiede che gli animali malati o feriti vengano uccisi il prima possibile e l’uccisione deve essere “rapida ed efficace”.

In altri due allevamenti si è scoperto che i pulcini rimanevano spesso intrappolati all’interno di abbeveratoi o mangiatoie. Le scene orribili sono state girate da un attivista del gruppo Animal Equality che è stato impiegato sotto copertura per due mesi in quattro fattorie che riforniscono Tesco, gestite da Moy Park, una delle più grandi aziende che si occupa della lavorazioni di polli nel Regno Unito e che rifornisce i principali supermercati e McDonald’s.

L’investigazione di Animal Equality rivela atti di vera crudeltà tra cui:

● Pulcini lanciati sui pavimenti della fattoria dall’alto, causando ferite e persino la morte di alcuni
● Centinaia di polli uccisi o lasciati morire in agonia ogni giorno – in un caso 500 uccelli sono stati uccisi in un unico capannone in 24 ore a causa dell’apparente debolezza o delle piccole dimensioni degli animali.
● Lavoratori che uccidono gli uccelli stirandoli o spezzando il collo o, in molti casi, tagliando il collo degli animali contro i bordi affilati dei secchi o delle linee di alimentazione di metallo nelle vicinanze.
● Pulcini intrappolati in luoghi sovraffollati, incapaci di accedere alla luce solare esterna o impegnarsi in qualsiasi cosa naturale o importante per loro.

pulcini gran bretagna

©AnimalEquality

L’operaio ha detto di aver visto come centinaia di pulcini venivano lasciati morire ogni giorno. Legalmente, i dipendenti possono legalmente uccidere fino a 70 piccoli pulcini al giorno spezzando loro il collo.

Secondo l’indagine, i pulcini destinati a Tesco e Ocado venivano anche lasciati morire di sete. E fa pensare anche quattro degli allevamenti indagati nelle Midlands orientali sono state approvate dal programma Red Tractor, che garantisce elevati standard di benessere degli animali.

Le riprese sono state svolte alla fine del 2019 e all’inizio del 2020 sono state inviate all’Agenzia per la salute degli animali e delle piante di Defra, a RSPCA e Red Tractor , l’organizzazione intesa a certificare e confermare gli standard delle aziende agricole nel Regno Unito.

Quando l’investigatore di Animal Equality ha interrogato altri dipendenti sul tasso allarmante di morti di polli in loco, un contadino di Moy Park ha detto:

  “Posso guardare un pulcino di un giorno e dire che peserà 1,8 chili a 32 giorni o no. Se non lo è, non ha senso alimentarlo. È più economico ucciderlo e sbarazzarsene. Perché in fin dei conti si tratta di fare soldi “.

E’ questa la terribile logica. L’operaio sotto copertura ha filmato i colleghi che uccidevano i polli spezzandogli loro il collo o, in molti casi, decapitandoli contro bordi di metallo affilati. Animal Equality è certa che tali pratiche siano standardi in molti allevamenti.

Nonostante le immagini parlino chiaro, un portavoce di Moy Park ha affermato che

 “gli animali in generale mostrano comportamenti naturali e appaiono in buona salute nella maggior parte delle riprese”.

Ma per Abigail Penny, Direttore Esecutivo di Animal Equality UK, non è affatto così:

 “È per me motivo di grave preoccupazione che, secondo Moy Park, non ci siano state ‘violazioni importanti’ e che le orribili pratiche filmate siano consentite da Red Tractor Standard. Chiaramente, questo è l’aspetto del moderno allevamento di polli. Ma come consumatori, abbiamo il potere più grande di tutti e non dobbiamo crederci. Puoi risparmiare agli animali una vita di sofferenza, semplicemente scegliendo di non mangiarli “.

Fonti di riferimento: The Indipendent, Animal Equality

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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