Terribile, “piovono” pesci dal cielo. Ecco come vengono riempiti i laghetti per la pesca nello Utah

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La Utah Division of Wildlife Resources, che custodisce la fauna selvatica dello stato americano, ha deciso di  lanciare migliaia di pesci da un aereo in volo per ripopolare 200 laghi di montagna. 

Sebbene i funzionari affermino che i pesci sopravvivano facilmente alla caduta dell’aereo senza lesioni, il metodo sembra crudele. Questi esseri viventi vengono trattati come dei veri e propri oggetti:  un solo velivolo può rilasciare 35.000 giovani individui – perlopiù trote -, stipati durante il viaggio in pochi metri cubi d’acqua.  Una pratica tremenda che vede i piccoli, allevati specificatamente per la pesca, lanciati indelicatamente come coriandoli. 

Il destino di questi animali? Le lenze: possono essere a mano, a canna e a traino. Sono composte da un lungo cavo sul quale sono inseriti uno o più ami, dove il pesce abbocca poiché attirato da un’esca. Le terribili lesioni sono causate proprio dall’uso dell’amo, la cui rimozione comporta ulteriore sofferenza per gli animali che possono subire altre ferite ed essere esposti a stress acuto.

Il trasporto non è migliore dell’atterraggio: le immagini mostrano come questi poveri pesci vengano travasati di barile in barile sotto al sole prima di essere scaraventati nei laghi. 

Quante altre “cadute” dovremo vedere ancora prima che questa pratica venga fermata? È ora di dire “basta” al rifornimento degli stock ittici per la pesca, una pratica che avviene sotto gli occhi di tutti e  che provoca danni agli animali e all’intero ecosistema.

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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