Lasciati per ore in una tinozza al sole, strage di pesci e tartarughe dopo la pulizia di una fontana

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Rimasti per ore all’interno di una tinozza mentre veniva ripulita la fontana di Villa Sperlinga, a Palermo. Così decine di pesci rossi e alcune tartarughe sono morti generando non poche polemiche.

E’ accaduto ieri nel cuore della città. Il parco ospita una fontana, al cui interno nuotavano dei pesci rossi, delle carpe e alcune tartarughe. Durante le attività di pulizia da parte dai dipendenti comunali del Coime i poveri animali sono stati riposti in una tinozza e le tartarughe lasciate nella fontana con poca acqua. E lì sono rimasti a lungo, addirittura per ore, in attesa che venissero completate le operazioni di pulizia.

Alcuni cittadini hanno segnalato l’accaduto ai Vigili del fuoco, che sono intervenuti ma ormai per molti non c’era nulla da fare. Le squadre del 115 hanno lentamente riempito la fontana per poi liberare i pesci, alcuni dei quali però erano già morti.

“E’ un fatto increscioso che ci crea anche un po’ di imbarazzo perché non è modo di agire. Ma vogliamo capire come il perché della scelta adottata, se i pesci erano vivi o morti già da prima. Attenderemo la relazione così da potere chiarire perché la vasca non sia stata riempita e se questo abbia avuto delle conseguenze. Anche per valutare se ci siano i profili per provvedimenti di natura sanzionatoria” ha detto il dirigente del comune Francesco Teriaca a PalermoToday.

Qui le terribili immagini degli animali nelle tinozze:

Come spiegano i vigili del fuoco nel filmato che segue, le carpe sono tutte morte:

Gli animali sono morti sia per il caldo che per la poca acqua rimasta nella fontana in vista in di un lavoro programmato di manutenzione e pulizia.

Non si sa ancora come siano andate esattamente le cose, per questo Teriaca ha chiesto una relazione dettaglia al responsabile tecnico dell’intervento.

Fonti di riferimento: PalermoToday, Facebook/Cocò Gulotta

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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