Mezzo milione di paguri sono morti per colpa della plastica in spiaggia

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Oltre mezzo milione di paguri (o granchi eremita) sono morti per colpa dei rifiuti in plastica su alcune spiagge tropicali. Una vera e propria strage di animali che rimangono intrappolati o che finiscono per ingerire microplastiche che li portano poi, verso un lento soffocamento.

I pezzi di plastica sulle spiagge creano barriere fisiche e trappole a cui i paguri non possono sfuggire. I nostri litorali sono ormai invasi e anche le zone più remote della Terra, non sfuggono a questo inquinamento sempre più persistente. Alcuni ricercatori guidati da Jennifer Lavers, durante una sperimentazione, stavano analizzando i detriti su alcune spiagge tropicali, ma quello che hanno scoperto è davvero scioccante.

“Siamo rimasti colpiti da quanti paguri c’erano all’interno dei flaconi di plastica, alcuni erano ancora vivi, ma centinaia morti”, spiega Lavers.

granchi

I paguri eremiti sono molto importanti nell’equilibrio dell’ecosistema perché per esempio, disperdono sostanze che hanno la capacità di fertilizzare il suolo. Per questo, i ricercatori dell’Istituto di studi marini e antartici (Imas) dell’università della Tasmania, del museo di Storia naturale di Londra e dell’organizzazione Two Hands project, si sono allarmati vedendo la moria.

508mila sono, infatti, stati trovati morti a causa dei rifiuti di plastica nell’arcipelago delle Isole Cocos, nell’oceano Indiano, tra l’Australia e lo Sri Lanka, mentre 61mila sono stati rinvenuti sull’isola di Henderson nel sud del Pacifico.

Setacciando quattro isole dell’arcipelago delle Cocos e l’isola di Henderson hanno notato appunto che i paguri  sono morti perché rimasti bloccati nella plastica. Vere e proprie trappole che alimentano un circolo vizioso. Questi paguri, infatti, sono in grado di fiutare l’odore dei loro simili morti per appropriarsi delle conchiglie che utilizzano per proteggersi dai predatori. Entrano così nei contenitori, ma poi ne rimangono intrappolati.

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“Un paguro che muore dopo aver provato a costruire una casa di plastica scatena una insidiosa reazione a catena: l’odore attira un altro che muore, e così via, fino a quando viene prodotto un segnale molto forte, che attira la maggior parte dei paguri nell’area. Non è tanto un effetto domino quanto una valanga”, spiega Alex Bond curatore del Museo di storia naturale di Londra e collaboratore dello studio.

“Questi risultati sono scioccanti ma forse non dovrebbero sorprenderci. Queste spiagge sono piene di animali selvatici che sono direttamente colpiti dall’inquinamento da plastica”, dice Lavers.

Un problema molto serio, ma che può essere risolto rimuovendo i rifiuti dalla spiaggia.

“Non si tratta solo di rimuovere la plastica dalla spiaggia perché è sgradevole, ma potenzialmente perché sta uccidendo la popolazione dei paguri”.

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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