L’orso polare più triste del mondo, chiuso in un centro commerciale (VIDEO E PETIZIONE)

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Un orso polare in Cina. Un magnifico animale artico intrappolato nello zoo “più triste del mondo”, com’è stato denominato, che si trova a sua volta all’interno di uno shopping center nella regione di Guangzhou, insieme, udite udite, a un beluga, a un tricheco e a un lupo. Tutto per attrarre qualche avventore in più concedendogli il “lusso” di un selfie.

Quell’orso è stato ripreso (video sotto) praticamente accasciato su un fianco nel piccolo recinto del magnificentissimo Grandview Aquarium, così triste e letteralmente fuori luogo da richiamare l’attenzione dell’associazione Animal Asia che ha lanciato una petizione (qui) che sinora ha raccolto più di 170 mila firme.

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Il Grandview ci ha fatto sapere che lavorerà per migliorare il benessere degli animali. Ma sembra che i responsabili non si rendano neanche conto che così gli animali non possono essere detenuti, o sopravvivere”, racconta Dave Neale, responsabile dell’associazione.

orso polare animal asia

Non serve allora a nulla la petizione? Non esattamente. Pare, anzi, che li abbia lusingati la risonanza mediatica in tutto il mondo, ma noi almeno proviamoci ad aprire la testa di questi mentecatti! “Sembra uno di quei casi in cui la crudeltà dipende soprattutto dalla mancanza di conoscenza e poi dalla logica del profitto”.

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orso polare animal asia 2

Chiudere, insomma, questo fantomatico acquario per ora non se ne parla. È per questo che l’Associazione animalista ha chiesto ai proprietari perlomeno di garantire agli animali condizioni migliori. E la risposta è stata che “esperti giapponesi” rilanceranno le attrazioni per trovare condizioni migliori per gli animali.

Allora siamo a cavallo, data la nominata dei giapponesi quanto a benessere degli animali…

Firmate qui la petizione e facciamo sentire la nostra voce!

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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