Cuccioli d’orso polare che giocano con una busta di plastica: la foto simbolo del nostro tempo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Vivono in luoghi remoti, lontani dalle grandi città, immersi in un ambiente ovattato e fatto di ghiaccio e acqua. Ma neanche loro sono al riparo dai nostri rifiuti. Questa immagine sta facendo il giro del mondo e mostra i cuccioli di orso polare che giocano con una busta di plastica o forse, affamati, se la contendono pensando che sia commestibile.

Una foto che è lo specchio dei nostri tempi, in cui la Terra è diventata una vera e propria discarica e il mare altrettanto. Molto probabilmente, i rifiuti raggiungono angoli remoti della pianeta, come l’Artico, trasportati dal mare.

Questa foto è stata scattata a Lifdefjorden, sulla costa settentrionale delle Svalbard. Si tratta di alcune isole remote dell’Artico, in cui alcuni cucciiolo di orso, incuriositi dallo strano oggetto iniziano a giocare. Non sappiamo cosa accade dopo ma è probabile che essi ne abbiano mangiato delle parti.

Peccato però che sia una delle nostre sporche buste di plastica. Come spiega l’autore dell’immagine che si occupa di forografia naturalistica, oltre agli orsi anche le volpi artiche e altri predatori finiscono per mangiare i rifiuti in plastica che spesso finiscono a riva con le correnti dell’Oceano Artico, a nord-est delle Svalbard o con la Corrente del Golfo che sale dall’Europa.

Gli animali infatti, a causa dell’alterazione dei loro ecosistemi, sono sempre più affamati.

La foto è stata scattata durante una spedizione:

Purtroppo la plastica ormai ha raggiunto ogni angolo del pianeta, dalla fossa delle Marianne

all’Antartide.

Nessuna creatura della Terra è più al sicuro.

Fonti di riferimento: Facebook/Jens Wikström – Wildlife Photography

LEGGI anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook