@Hoang Le / FOUR PAWS International

Salvati 2 orsi della luna imprigionati per 17 anni al buio in una fattoria della bile

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Due orsi neri asiatici sono stati salvati dopo aver trascorso ben 17 anni in gabbia in uno scantinato senza luce. Lì erano imprigionati con lo scopo di estrarre la loro preziosa bile, rimedio della medicina tradizionale asiatica ancora in voga. In teoria le “fattorie della bile” sono illegali in Vietnam ma purtroppo, come testimonia la storia di questi due orsi, continuano ad esistere.

Due orsi tibetani, noti anche come orsi della luna, erano imprigionati in una fattoria a Son La in Vietnam, reclusi al buio in uno scantinato, vedevano la luce (e solo artificiale) esclusivamente quando venivano sottoposti alle dolorose procedure per estrarne la bile.

Fortunatamente ora i due orsi, un maschio di nome Xuan e una femmina di nome Mo, sono stati tratti in salvo dai volontari di Four Paws, organizzazione mondiale per il benessere degli animali. Chi li ha liberati è rimasto scioccato dalle condizioni in cui erano tenuti gli orsi.

Le condizioni, descritte come le peggiori che abbiano mai visto, prevedevano l’oscurità totale per i due animali, reclusi in gabbie arrugginite e sporche senza accesso all’aria fresca e con pochissima ventilazione che arrivava nel seminterrato senza finestre. Non avevano stimoli e venivano nutriti solo con frutta marcia per mantenerli a malapena in vita.

Un vero orrore, durato decine di anni! Si pensa che Xuan sia stato recluso a partire dal 2004, quando era solo un cucciolo, non si sa invece precisamente per quanto tempo la femmina sia stata imprigionata.

Dopo il loro salvataggio, gli orsi sono stati sedati e visitati. Entrambi hanno una malattia della cistifellea, causata dall’orribile pratica necessaria ad estrarre la bile, e Xuan inoltre è sottopeso e ha una malattia del fegato, oltre ad aver perso diversi denti, probabilmente rosicchiando le sbarre della sua gabbia nel vano tentativo di scappare.

La veterinaria che li ha visitati, Szilvia Kalogeropoulu, ha detto che entrambi hanno davanti a sé una lunga strada per tornare in salute.

Fortunatamente, ora sono già arrivati al Bear sanctuary Ninh Binh, dove vivono altri 40 orsi che, come loro, sono stati salvati dalle crudeli fattorie per l’estrazione della bile, che è legale in Cina ma è stata bandita in Vietnam.

La bile d’orso contiene acido ursodesossicolico, che ha alcuni effetti comprovati sui calcoli biliari e sulle malattie del fegato, ma una versione sintetica è disponibile da decenni. Nonostante ciò, la domanda per la versione naturale è ancora alta e si pensa che circa 10.000 orsi siano prigionieri  in Cina, quasi altri 400 sarebbero invece detenuti illegalmente in Vietnam.

Purtroppo, tra l’altro, anche durante la pandemia è tornato in voga questo rimedio e il governo cinese ha addirittura consigliato iniezioni a base di bile d’orso contro il coronavirus.

Fonte: FOUR PAWS International

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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