@Tagwaran/Shutterstock

Non c’è pace per l’orsa DJ3: dopo 10 anni al Casteller, è stata trasferita in un parco zoo in Germania

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Nel giorno in cui in Italia si festeggiava la Liberazione l’orsa Dj3 è stata trasferita dal Casteller di Trento nel parco Alternativer Bärenpark Worbis, in Germania, che dal 2010 ospita anche un’altra orsa trentina, Jurka.  Il trasferimento è avvenuto di notte, nel silenzio generale. Abbiamo tutti sperato in un’esistenza migliore per Dj3, ma purtroppo gli aggiornamenti sulle sua nuova vita sono tutt’altro che rincuoranti. Come scoperto dall’associazione Assemble Antispecista, l’orsa è stata successivamente portata in un parco zoo vicino, a quasi 500 km di distanza dall’Alternativer Bärenpark Worbis, con piccoli recinti e poco spazio in cui muoversi.
 
“Lo spazio a disposizione di ogni singolo animale sarebbe circa un terzo di quello dichiarato: uno spazio ancora più piccolo di quello in cui DJ3 ha vissuto durante quasi tutti i 10 anni della sua cattività al Casteller di Trento, prima dell’arrivo di M57 ed M49.”– sottolineano gli attivisti di Assemblea Antispecista e del Centro sociale Bruno – Questi possono essere forse considerati spazi accettabili per animali nati in cattività, ma sono intollerabili per animali nati e cresciuti liberi, abituati a percorrere quotidianamente grandissime distanze”.
E nel parco zoo l’orsa Dj3 sarà usata anche come attrazione per migliaia di visitatori l’anno. Insomma, il povero animale sarà costretto a vivere in condizioni che preoccupano gli animalisti e tutti coloro che si battono per la libertà degli orsi. 
 
“Le misurazioni, ottenute confrontando le planimetrie disponibili sul sito del parco stesso, con Google Earth,  smentiscono la narrazione idilliaca e falsa fatta dal parco di Schwarzwald, che dipinge se stesso come un’alternativa allo zoo.” – spiegano i volontari dell’Assemblea Antispecista – “Il parco si è rifiutato di smentire questo dato e non rilascia informazioni in merito neppure alle principali testate giornalistiche italiane che ne hanno fatto richiesta”.
parco zoo germania orsa dj3

@Assemblea Antispecista

La storia dell’orsa Dj3

 
Dj3 è la figlia dell’orsa Daniza, l’esemplare ucciso brutalmente nel 2014 con dei narcotici dopo la cattura. La cattura dell’orsa Dj3 risale, invece, al 2011. La sua unica “colpa” era stata avvicinarsi troppo alle aree urbane e aver predato una pecora. Da quel momento in poi è stata costretta ad un’esistenza triste e angosciante all’interno della fortezza del Casteller, dove sono ancora tenuti prigionieri gli orsi M49, Jj3 e M57. La notizia del suo trasferimento ci aveva fatto ben sperare sul suo futuro, ma purtroppo l’animale sembra essere condannato a una vita infelice e in uno spazio limitato, da condividere con altri animali. La nostra speranza era quella di vederla finalmente libera una volta per tutte.
 

Per quanto tempo resterà ancora libera l’ex gabbia dell’orsa Dj3 al Casteller?

Anche se Dj3 ha lasciato il centro Casteller di Trento, nella “fortezza” restano ancora tre orsi, in condizioni disperate, come documentato  per la prima volta dalle immagini girate qualche mese fa dal collettivo Assemblea Antispecista. Da sempre desideriamo la libertà per tutti gli orsi e abbiamo sperato in un epilogo diverso per Dj3, che avremmo preferito vedere in libertà, nel suo vero habitat.

Adesso, però, il nodo che ci preoccupa di più è il seguente: chi subentrerà al posto dell’orsa Dj3 nella gabbia che al momento è libera? Ci auguriamo che nessun altro orso venga più rinchiuso e che agli altri orsi del Casteller sia concessa un’esistenza rispetto a quella attuale che non è degna di essere chiamata vita.

Fonte: Alternativer Bärenpark Worbis/Assemblea Antispecista

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook