@Whale and Dolphin Conservation

Rinchiusa da 40 anni in un parco acquatico, Kiska sbatte la testa contro la vasca per disperazione. Salviamo l’orca più sola del mondo!

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Stanno facendo il giro del mondo le angoscianti immagini di Kiska, quella che è stata ribattezzata “la balena più sola del mondo”. Il filmato ritrae la povera orca che si dimena nella sua piccola vasca del parco canadese MarineLand, in preda alla disperazione che l’ha portata a compiere gesti autolesionistici. 

A condividere su Twitter il triste video, ormai diventato virale, l’attivista e informatore Phil Demers che spiega:

Questo filmato è stato girato il 4 settembre 2021. Gli attivisti anti-cattività sono entrati in MarineLand e hanno osservato Kiska, la loro ultima orca sopravvissuta che sbatteva la testa contro il muro. Per favore guarda e condividi. Questa crudeltà deve finire. #FreeKiska

L’animale marino, strappato dalle acque islandesi, è sopravvissuto ai suoi simili e persino ai suoi figli e dal 2011 vive ormai in completa solitudine nel parco in Ontario. Per l’orca l’esistenza è diventata insopportabile e alterna periodi in cui resta completamente immobile a momenti in cui sbatte contro la vasca. 

Come spiegato da Rob Lott del Whale and Dolphin Conservation, il comportamento è provocato dallo stress provato dalla creatura marina, catturata dall’oceano e costretta restare rinchiusa in un parco acquatico da oltre 40 anni.  

Purtroppo, questo comportamento ripetitivo e autolesionista mostrato da Kiska è stato osservato in altre orche in cattività, dove anni di noia in vasche aride e anonime con poca o nessuna stimolazione portano a tali manifestazioni” – spiega l’esperto – Lo stress cronico può compromettere il sistema immunitario e la fisiologia delle orche in cattività, provocando malattie e persino la morte. Kiska vive senza i suoi simili dal 2011 ed è stata privata di ogni aspetto della cultura sociale che avrebbe sperimentato in natura. 

Una petizione per liberare Kiska 

Per salvare Kiska e riportarla in mare aperto (naturalmente dopo un adeguato percorso in un santuario), è stata lanciata una petizione su Change.Org, che ha già raggiunto oltre 106mila firme in poche ore.

CLICCA QUI per firmare anche tu la petizione e garantire un futuro migliore alla balena più sola del mondo! 

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Fonti: Phil Demers (Twitter)/Whale and Dolphin Conservation/Change.Org

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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