Influenza aviaria: in Francia e India verranno abbattute migliaia di oche e anatre

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L’influenza aviaria continua a colpire non solo galline e tacchini, ma anche gli uccelli selvatici. Dopo il caso dei cigni del Wychbold Swan Rescue, un rifugio in Inghilterra dove sono stati abbattuti a decine, è la volta di oche e anatre.

Accade in Francia, dove nel mese di novembre ben 45 dipartimenti furono dichiarati ad alto rischio, ma anche in India: in entrambi i Paesi hanno deciso di procedere all’abbattimento di migliaia di oche e anatre d’allevamento, infettate dagli uccelli selvatici nella loro migrazione invernale.

Il ministero dell’Agricoltura di Parigi ha annunciato che sono state abbattute già oltre 200mila anatre e altre 400mila lo saranno prossimamente. In particolare, circa 100mila anatre sono state abbattute all’interno di focolai identificati, mentre 104mila sono state oggetto di abbattimento preventivo intorno a questi stessi focolai, come riferisce alla France Presse il capo dei servizi veterinari e vice direttore generale dell’alimentazione, Loic Evain.

A partire dal 1° gennaio, la Francia aveva confermato 61 focolai del virus H5N8, di cui 48 nella regione sud-occidentale delle Landes, che fanno parte di una zona di riproduzione delle anatre che rifornisce l’industria del foie gras.

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In India, invece, gli abbattimenti sono stati finora circa 17mila nello stato meridionale del Kerala, anch’esso noto per la produzione di paté d’oca. L’ordinanza impone l’abbattimento di 38.000 volatili da cortile nel complesso e la distruzione delle loro uova, dopo le segnalazioni in due distretti. Infine, casi di aviaria sono stati segnalati anche nello stato indiano settentrionale dell’Himachal Pradesh, dove sono morte circa 3mila oche dalla testa barrata in un santuario della fauna selvatica. Qui il dipartimento forestale non può procedere agli abbattimenti, ma solo alla rimozione degli animali deceduti.

Fonti: Reuters / CNN

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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