@Hynek Gazsi/123rf

Al via il progetto di sterilizzazione delle nutrie, un’alternativa possibile ai crudeli abbattimenti

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

In molti comuni italiani alle nutrie viene riservato un triste destino, in quanto considerate specie invasiva. Spesso e volentieri, infatti, questi roditori vengono sterminati ricorrendo all’uso di camere a gas, pistole ad aria compressa e fucili. Una soluzione crudele e inadatta a risolvere il problema rappresentato dalla sovrappopolazione di questi animali. Per fortuna, però, esistono amministrazioni comunali virtuose, come il Comune di Sesto San Giovanni (Milano) che ha deciso di optare per una gestione non violenta delle nutrie, avviando un progetto di sterilizzazione dei roditori.

Leggi anche: Nutria: è davvero pericolosa? Storia, malattie e tutto quello che devi sapere

Il progetto di sterilizzazione delle nutrie intrapreso dal comune di Sesto San Giovanni 

Ad organizzare l’iniziativa, che partirà proprio da oggi, è la sezione milanese della LAV (Lega Anti Vivisezione). Nel comune di Sesto San Giovanni, precisamente nel Parco della Bergamelle, da anni vive una colonia di nutrie, a cui i cittadini si sono ormai affezionati e a cui portano frequentemente del cibo.

Fortunatamente il sindaco di Sesto San Giovanni ha deciso di distinguersi dai suoi colleghi – spiega Massimo Vitturi, responsabile nazionale LAV Animali Selvatici – e dopo essere stato contattato dalla nostra sede di Milano ha deciso di collaborare ad un progetto che prevede la sterilizzazione delle nutrie, garantendo loro di poter continuare a vivere sul territorio.

Il progetto proposto dalla LAV al Comune di Sesto San Giovanni, prevede il coinvolgimento operativo del CANC (Centro Animali Non Convenzionali) del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino, che con la sua clinica mobile sarà presente sul territorio comunale a partire da oggi 28 maggio, e in successive giornate, per sterilizzare le nutrie catturate dai volontari della LAV. Gli interventi chirurgici saranno condotti in laparoscopia, con una tecnica innovativa, e dunque minimamente invasiva, messa a punto dagli stessi veterinari del CANC, consentendo così alle nutrie di essere rimesse in libertà già mezz’ora dopo l’operazione.

Un atto di civiltà a cui dovrebbero ispirarsi anche gli altri comuni italiani

Così, la sterilizzazione delle nutrie consentirà il controllo della loro popolazione, garantendo allo stesso tempo il presidio del territorio e impedendo la colonizzazione da parte di altri animali. Le nutrie non spariranno, quindi, e continueranno a coesistere in armonia con i cittadini, che ormai se ne prendono cura. 

Siamo estremamente felici e ringraziamo il Sindaco Roberto di Stefano per aver fin da subito voluto sostenere attivamente questo innovativo progetto – aggiunge Ilaria Turchini, responsabile della sede LAV di Milano – le nutrie si trovano sul nostro territorio a causa degli interessi economici degli allevatori di animali da pelliccia, che le hanno inizialmente introdotte nel nostro Paese, all’inizio del secolo scorso e successivamente disperse in natura a causa della crisi della pellicceria. È inaccettabile che paghino con la loro vita gli errori di noi umani!

Lo stesso ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha escluso la possibilità di sterminare le nutrie, evidenziando che la sterilizzazione rappresenta la soluzione migliore per favorire la convivenza con noi umani, nel pieno rispetto della loro vita e del loro benessere.  

Il grado di civiltà di una comunità – commenta il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano – si misura anche in base al trattamento che viene riservato agli animali che condividono con noi gli spazi sul territorio e siamo orgogliosi di essere tra i primi Comuni in Italia a tutelare le nutrie senza causare loro sofferenze. Non appena siamo stati contattati dalla LAV ci siamo subito messi a disposizione per collaborare a questo progetto che ci auguriamo possa essere d’esempio per tanti altri Comuni. Ringraziamo LAV per questo importante e innovativo intervento e le Guardie Ecologiche Volontarie per il supporto e l’ottima collaborazione

Fonte: LAV/Comune di Sesto San Giovanni 

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook