Nave con 6mila mucche a bordo si ribalta e affonda in Giappone per colpa del tifone Maysak: morti 42 marinai

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Trasportava migliaia di capi di bestiame ma a causa della violenza di un tifone si è prima ribaltata e poi è affondata al largo delle acque giapponesi, trascinando con se uomini e animali. Una tragedia si sta consumando in queste ore in Oriente. Si temono numerose vittime tra i 43 membri dell’equipaggio ma tutti gli animali presenti a bordo, circa 6mila, sono morti.

E’ accaduto ieri alla nave Gulf Livestock 1, battente bandiera panamense. Il mercantile ha inviato una chiamata di soccorso mentre si trovava a ovest dell’isola di Amami Oshima, nel sud-ovest del Giappone, mentre il tifone Maysak stava colpendo l’area con forti venti e mare mosso. A confermarlo è stata la Guardia Costiera giapponese che ha riferito di aver ricevuto una richiesta di aiuto all’1: 45 circa del 2 settembre che si credeva provenisse dalla Gulf Livestock 1 gestita dalla Gulf Navigation Holding, con sede a Dubaii.  L’ultima posizione nota della nave la collocava in prossimità del tifone.

La Gulf Livestock 1 era partita da Napier, in Nuova Zelanda, il 14 agosto, ed era diretta a Tangshan, in Cina. Secondo quanto riferito, sarebbe arrivata a destinazione il 4 settembre.

La guardia costiera giapponese si è mesa in moto ed è riuscita a salvare un uomo, Sareno Edvarodo, ufficiale capo di 45 anni originario delle Filippine nei pressi di una scialuppa di salvataggio vuota.  L’equipaggio comprendeva 39 filippini, 2 neozelandesi e 2 australiani. Al momento, risultano tutti dispersi tranne l’unico superstite.

nave affonda animali

©Foto Ansa

Secondo Edvarodo, la nave ha perso un motore prima di essere colpita da un’onda e capovolta. L’uomo avrebbe detto agli uomini a bordo di indossare subito i giubbotti di salvataggio prima che la Gulf Livcestock 1 affondasse, poi è saltato in acqua e non ha più visto nessun altro prima di essere salvato.

nave affonda animali

©Foto Ansa

Purtroppo si teme un’ecatombe. Tre navi, cinque mezzi aerei e due sommozzatori sono stati messi in campo per continuare le ricerche ma col passare delle ore le speranza di trovare gli altri 42 marinai sono sempre meno.

La nave costruita nel 2002 in Germania, nel 2012 è stata convertita in un mercantile per il bestiame e ad aprile 2019 durante un viaggio dall’Australia alla Cina, è stata ribattezzata Gulf Livestock 1 .

Morti tutti gli animali

A bordo, alla partenza, erano presenti 5.867 bovini diretti al porto di Jingtang a Tangshan, in Cina. Un viaggio lungo 17 giorni che per i poveri animali si è concluso prima in tragedia, confermando i rischi legati all’esportazione di animali vivi, più volte lamentati dalle associazioni.

“Queste mucche non dovevano essere in mare”, ha detto la responsabile delle campagne Marianne Macdonald. “Questa è una vera crisi, e il nostro pensiero va alle famiglie dei membri dell’equipaggio che mancano. Ma rimangono delle domande, incluso il motivo per cui questo commercio deve continuare”.

L’anno scorso, la Nuova Zelanda ha lanciato una revisione sul commercio e l’esportazione di animali vivi dopo la morte di numerosi animali ma l’incidente in mare mostra quanto ancora ci sia da fare. Adesso, dopo la scomparsa della Gulf Livestock 1, il ministero neozelandese per le industrie primarie ha fatto sapere di aver temporaneamente sospeso le richieste di esportazione di bovini vivi.

Fonti di riferimento: Japan Today, Maritime-executive, NBCNews

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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