La mucca morta per aver ingerito pezzi di lattina mentre pascolava

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È morta in seguito a una lunga agonia, dopo che dei pezzi di latta le avevano reciso le viscere. Crudele è dir poco la fine che ha fatto questa povera mucca a Granges, nel Canton Friburgo, in Svizzera, vittima, come milioni di altri animali, dell’inquinamento che stiamo generando.

 

“In una settimana ha perso più di cento chili. Non mangiava più. Non beveva più. È stata un’agonia”, racconta amareggiato l’allevatore Jean Pierre Philipona, che nei giorni scorsi ha assistito impotente alla lenta morte della sua mucca.

Una scomparsa straziante e una rivelazione ancora più dolorosa: il veterinario, analizzando la carcassa, ha scoperto che le viscere della mucca erano lacerate e che ad ucciderla era stato un pezzo di lattina di alluminio che aveva ingerito.

mucca lattina

“Non potete immaginare i rifiuti che trovo nei miei campi”, confessa amareggiato Philipona.

E in effetti, anche qui, in luoghi che sembrano incontaminati, le aree peri-urbane rimangono le più colpite: rifiuti di alluminio e plastica vengono sminuzzati dalle macchine degli agricoltori e finiscono nei mangimi. Si tratta di materiali molto affilati che arrivano inevitabilmente nello stomaco degli animali al pascolo. Minuscoli, quasi impossibile da rimuoverli.

“I casi mortali sono molto rari, ma l’ingestione di corpi estranei rimane un grossissimo problema”, dice il veterinario cantonale Grégoire Seitert.

Dalle fabbriche dei leoni in Sud Africa al cigno ucciso a bastonate a Recoaro, fino alle migliaia di casi di plastica ingerita dai pesci di tutto il mondo, ma cosa stiamo facendo ai nostri amici animali?

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Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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