Moria di api: chiesto l’intervento del Ministro dell’agricoltura per difendere gli insetti dai pesticidi

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Le api del nostro paese sono gravemente minacciate dall’uso indiscriminato di pesticidi. Per questo occorre agire in fretta. Due deputate, Sara Cunial e Silvia Benedettti, hanno sottoposto il problema al Ministro delle politiche agricole Centinaio.

Per questo mercoledì 29 maggio le deputate del gruppo Misto Sara Cunial e Silvia Benedetti hanno portato all’attenzione del ministro Centinaio la questione della moria di api anche a causa dell’utilizzo di pesticidi neonicotinoidi già banditi in diversi stati membri ma purtroppo ancora uso nel nostro paese.

“Sebbene vi sia consapevolezza della strategicità del settore e dei gravi danni causati da alcune molecole agli ecosistemi e agli insetti impollinatori ancora una volta la risposta della sottosegretaria Pesce tende a demandare importanti decisioni all’Unione Europea, quando la competenza su queste disposizione è nazionale, come indicato nella normativa comunitaria e come altre nazioni, più lungimiranti e attente alla vita e alla salute ci insegnano” spiegano le deputate.

Le recenti morie di Api in Friuli e Veneto

Tanti sono ormai i casi accertati di moria di api nel nostro paese, come quello recente in Friuli dove la Procura di Udine sta indagando su 400 apicoltori. Sono state inoltre sequestrate 250 proprietà agricole, molte delle quali ricevono finanziamenti pubblici e contributi europei.

Risultati immagini per api site:greenme.it

Secondo il gip, l’improvviso spopolamento delle arnie è dovuto all’uso di un pesticida tossico noto come Mesurol 500 FS, una sostanza prodotta legalmente da Bayer.

Non va meglio in Veneto, dove qualche settimana fa sono morte oltre 10mila api per colpa dei pesticidi. È successo a Musile, tra i fiumi Piave e Sile.

I 5 pesticidi nemici delle api

Sono clothianidin, imidacloprid, thiamethoxam, thiacloprid e acetamiprid. Tre di questi sono vietati in Europa anche se purtroppo vengono ancora usati.

Le leggi europee non bastano

Purtroppo i fatti hanno dimostrato che le restrizioni introdotte in Europa nel 2013 non sono bastate ad arginare la moria di api. Oltre 700 studi effettuati su imidacloprid e clothianidin di Bayer e thiamethoxam di Syngenta, confermati dall’Efsa, hanno rivelato che tali sostanze sono molto pericolose per la loro sopravvivenza,

Per questo, la Commissione europea ha introdotto il divieto in campo aperto dei tre neonicotinoidi. Essi hanno diversi effetti tossici acuti e cronici: la presenza di queste molecole sulle colture, disorienta gli insetti, rendendoli incapaci di tornare nei loro alveari e condannandoli a morte.

E in Italia?

Come in Europa sono vietati solo tre dei cinque pesticidi (imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam) e il glifosato è ancora salvo. Eppure, così come ha fatto la Francia che li ha vietati tutti, potremmo decidere autonomamente di metterli completamente al bando.

Per questo, secondo le due deputate, occorrono azioni concrete e urgenti per favorire politiche agricole sostenibili e in grado di proteggere le api. In occasione del question time in Commissione agricoltura, hanno rivolto un appello ad Alessandra Pesce sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ricordando che la competenza su queste disposizione è nazionale.

Di fatto potremmo (e dovremmo) dire addio ai pesticidi per salvare le api.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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