In Messico 292 tartarughe sono morte a causa della marea rossa, fenomeno alimentato dall’inquinamento

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Quasi 300 tartarughe sono state trovate morte sulle spiagge di Oaxaca, stato messicano nel sud del paese. Morte dovuta alla cosiddetta marea rossa, colorazione che le acque marino-costiere assumono quando la popolazione di microalghe fitoplanctoniche cresce a dismisura, aumento che dipende soprattutto dai cambiamenti climatici, dall’agricoltura industriale e dallo scarso trattamento dei rifiuti.

La marea rossa ha raggiunto la costa di Oaxaca il 25 dicembre, secondo quanto riporta Profepa, autorità messicana di protezione ambientale.

A uccidere le tartarughe Chelonia agassizi e Lepidochelys olivacea, paralizzandole, è stata l’ingestione di piccoli pesci tossici che si riproducono maggiormente dove sono presenti le microalghe, come nelle maree rosse. E che non sono tossici solo per le tartarughe ma per molte specie marine.

Il fenomeno non è nuovo. Profepa afferma che nel febbraio 2016 si era già verificata una situazione simile sulla costa di Oaxaca, ma questa volta le morti hanno raggiunto addirittura 292 esemplari di Chelonia agassizi, già sepolti, mentre 27 tartarughe sono state salvate e riabilitate presso strutture apposite, in attesa di essere nuovamente rilasciate in acqua. Una vera e propria strage!

Marea rossa e inquinamento

La marea rossa, che scientificamente prende il nome di fioritura algale, pur essendo un fenomeno naturale, si è man mano intensificata per cause antropiche, in particolare per l’inquinamento delle acque.

In natura avviene quando le correnti marine ascensionali causano un aumento del gradienti di clorofilla e carotenoidi, ma il fenomeno è causato anche dagli scarichi urbani e industriali, soprattutto se di mezzo c’è il fosforo dei detergenti e residui di concimi e prodotti fitosanitari agricoli, che contengono non solo fosforo ma anche azoto e microelementi vari.

Le conseguenze? La morte di moltissimi pesci e di varie specie marine a causa del contatto con le sostanze tossiche generate da queste microalghe o causata, come nel caso delle tartarughe, dall’ingestione di pesci tossici che proliferano in queste acque.

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Photo Credit: Twitter

 

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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