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Le megattere cantano (proprio come noi) e imparano motivetti diversi a seconda della loro provenienza

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Non siamo gli unici a cantare nel regno animale: questo studio dimostra che anche le megattere ‘cantano’ e amano imparare nuovi ‘motivetti’ dalle comunità vicine

Che le megattere ‘cantassero’ non è una novità, ma ora un nuovo studio ha analizzato i modelli dei canti di questi enormi animali marini per provare a capire la diffusione dei vari ‘motivetti’ e le differenze nelle varie aree del mondo. Secondo quanto emerso dallo studio condotto dalla Royal Holloway University di Londra le megattere nell’emisfero sud sono ben propense a cambiare canto in tempi brevi, mentre quelle che vivono nell’emisfero nord tendono a cambiarlo in maniera più graduale, apportando solo piccole modifiche alla ‘melodia’ principale. Ma non solo: sembra plausibile che gli animali ricordino i vecchi canti ma siano anche volenterosi di impararne di nuovi – proprio come noi.

Le megattere dell’emisfero nord entrano in contatto fra loro durante la stagione dell’approvvigionamento di cibo – e nel processo i maschi della specie cambiano tono ai loro ‘motivetti’. Il risultato e che tutte le colonie cantano lo stesso canto, che tuttavia si evolve lentamente nel corso del tempo. Invece, nell’emisfero sud le varie popolazioni di megattere non si ritrovano tutte insieme nella stagione della caccia – le loro interazioni si limitano alle sole comunità che vivono nelle vicinanze.

(Leggi anche: I delfini chiamano per nome i loro compagni e ricordano chi li ha aiutati anche dopo molti anni. Lo studio)

Ecco perché non solo le varie colonie cantano ‘motivetti’ diversi, ma anche il tono di questi motivi è diverso: ogni popolazione riceve il motivetto dalla comunità più occidentale e lo trasmette a quella orientale, cambiandolo ogni volta. Nel passaggio da ovest a est, è possibile che il ‘motivetto’ passi da comunità più grandi a comunità più piccole. In questo continuo passaggio di mano (molto simile al giochino infantile del telefono senza filo) la melodia viene completamente stravolta e finisce per diventare diversissima dall’originale.

I ricercatori hanno utilizzato i dati raccolti per creare dei modelli al computer e dimostrare come il canto delle megattere possa cambiare in base a quanto e come le varie comunità interagiscano fra di loro. Analizzando i modelli dei canti registrati in comunità di megattere diverse fra il 1998 e il 2008 è emerso che – come nel nostro mondo – i canti si sono evoluti e sono cambiati spesso e con rapidità, con nuove ‘melodie’ che si sono diffuse da ovest verso est. 

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Fonte: The Royal Society

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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