Stanotte 100 attivisti hanno bloccato il mattatoio di Torino per salvare gli animali (VIDEO)

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Sono entrati nel mattatoio di Torino per bloccare il massacro quotidiano degli animali. Sono 100 attivisti di 269 Libération Animale, provenienti da tutta Europa (Belgio, Francia, Italia, Svizzera).

L’irruzione è avvenuta questa notte, dalle ore 2 del mattino circa di lunedì 28 gennaio 2019, quando il gruppo si è incatenato nel cosiddetto ‘corridoio della morte’, dove bestiame viene messo in fila per andare verso la macellazione. Gli attivisti hanno documentato tutte le varie fasi del blitz, che si è concluso con uno sgombero pacifico dopo l’intervento di polizia, Digos, carabinieri, vigili del fuoco e 118.

Siamo incatenat lungo il “corridoio della morte ” in cui gli animali vengono spinti prima di essere uccisi. Il nostro obiettivo: impediamo, con i nostri corpi come ‘arma’, il massacro degli animali e facciamo co-resistenza con loro. Gli animali vogliono vivere, non essere uccisi in condizioni migliori! Non è una semplice azione militante, ma un forte gesto politico, una vasta operazione di disobbedienza civile che coinvolge 100 attivisti e attiviste, un’azione diretta offensiva e collettiva, che mira direttamente all’industria specista e che mostra la determinazione del nostro movimento ad ottenere il nostro scopo”, hanno spiegato in un lungo post su Facebook.

“Gli animali sono individui a pieno titolo, le nostre società li opprimono e li sfruttano senza alcun bisogno, e i macelli sono un collegamento essenziale e simbolico in questo sistema di oppressione: è qui che abbiamo bisogno di azione. Il confronto è necessario per politicizzare la lotta antispecista, non possiamo più essere soddisfatt* della sensibilizzazione dei consumatori e della sensibilizzazione nelle piazze come unico campo di protesta, abbiamo deciso di opporci concretamente (e non solo simbolicamente) allo sfruttamento degli animali”, prosegue la nota.

Qui alcune immagini dell’azione dal forte impatto simbolico:

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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