È rincominciata la mattanza dei globicefali alle isole Fær Øer. Colpito con un’arma anche un drone che riprendeva il massacro 

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Mare rosso impregnato di sangue e oltre 170 cetacei ammazzati: le immagini che arrivano dalle Isole Fær Øer, in Danimarca, sono degne di un film horror, ma purtroppo sono scene reali. Qui qualche giorno fa è ricominciata la cosiddetta Grindadráp, la tradizionale caccia alle balene e globicefali che va avanti da anni. Una vergogna che da tempo gli animalisti di ogni parte del mondo cercano (invano) di fermare. Tra le organizzazioni in prima linea contro il massacro delle balene e altri cetacei c’è anche Sea Shepherd Italia, impegnata a proteggere gli animali e gli ecosistemi marini.

Ma ieri, mentre gli attivisti erano stavano documentando la mattanza con uno dei droni è accaduto l’impensabile. Uno dei partecipanti alla Grindadráp ha iniziato a sparare verso il drone con un’arma da fuoco. Un atto di violenza inaccettabile nei confronti di chi si occupa di salvaguardare i mari.

I colpi sono partiti dal mezzo della folla e hanno dannegiato il drone, che fortunatamente è riuscito a rimanere in volo e ad atterrare poco dopo – raccontano sui social i volontari di Sea Shepherd Italia – I fatti sono stati comunicati alla polizia che sta ora indagando sull’accaduto.
Questa reazione non ci stupisce, non è la prima volta che la tensione esplode in questo modo mentre documentiamo questa “orgogliosa” tradizione locale. Nonostante tutto il nostro lavoro continua, i nostri volontari stanno bene e non ci fermeremo finché non si porrà fine a queste pratiche sanguinarie.

Per fortuna, però, il video che mostra tutto l’orrore della caccia alle balene si è salvato ed è stato pubblicato sui canali social della Ong:

 

Sono oltre 170 i globicefali massacrati lo scorso fine settimana dai partecipanti alla Grindadráp, una pratica barbara che va avanti da decenni. E i cacciatori non hanno alcuna pieta neanche di fronte ai cuccioli e alla mamme gravide e continuano a spargere sangue innocente.

Fonte: Sea Shepherd Italia

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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