Soffocati con la schiuma, annegati o infilzati: con la chiusura dei mattatoi, milioni di animali negli USA vengono abbattuti con metodi “disumani”

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La chiusura dei mattatoi negli Stati Uniti a causa dell’epidemia di coronavirus sta avendo risvolti ancora più “drammatici” per  milioni di animali da allevamento che, non riuscendo più ad essere macellati negli impianti e uccisi per il cibo, vengono abbattuti o, come dicono in gergo “spopolati” in casa. E questo nonostante l’aumento della domanda di carne registrata dalla banca alimentare statunitense in questo periodo di lockdown. Il tutto con tecniche e metodi che le associazioni per il benessere degli animali hanno definito “disumani”. I metodi includerebbero anche lo schiacciare i maialini a testa in giù nel terreno e coprire i polli con schiuma a base d’acqua in modo da farli soffocare.

“Fino a 10.069.000 maiali di mercato dovranno essere sottoposti a eutanasia tra le settimane che si concluderanno il 25 aprile e il 19 settembre 2020, determinando un grave tributo emotivo e finanziario per gli allevatori di suini”

Si legge nel documento rilasciato dal National Pork Producers Council (NPPC). 

Come riporta anche The Guardian, si stima che oltre 10 milioni di galline siano già state abbattute a causa del “sovraffollamento” e della chiusura dei macelli, dovuta agli altissimi tassi di infezione Covid-19 tra i lavoratori dei 40 impianti che si sono dovuti fermare a causa dell’epidemia. La maggior parte di queste è stata o sarà soffocata con una schiuma a base d’acqua, simile alla schiuma antincendio.

Stessa sorte toccherà, entro settembre, a oltre 10 milioni di suini per lo stesso motivo, ma con “tecniche” di abbattimento che vanno dal gas al “trauma da forza contundente”, ma anche tiro con le pistole o anestetici. Tecniche queste che sarebbero autorizzate dall’American Veterinary Medical Association in “circostanze limitate”. L’AVMA elenca anche l’ arresto della ventilazione, che induce l’insufficienza degli organi quando le temperature aumentano rapidamente, come una forma appropriata di eutanasia.

Daybreak Foods Inc. ha recentemente utilizzato la saturazione di anidride carbonica per eutanizzare 61.000 galline ovaiole nel Minnesota. Altre compagnie possono scegliere di coprire i loro stormi in uno strato di schiuma, che blocca le vie aeree degli uccelli e li soffoca gradualmente. Queste misure sono necessarie “per mantenere tutti al sicuro, comprese tutte le nostre persone e tutte le nostre galline”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Daybreak Foods William Rehm in un’intervista a Reuters.

Del resto, di fronte al sovraffollamento, agli agricoltori vengono presentate due opzioni: limitare la crescita delle loro popolazioni animali (mediante aborti indotti o la diminuizione del cibo per limitare le dimensioni fisiche degli animali) o il cosiddetto ” spopolamento “. 

Tutte queste eutanasie, ora, però stanno creando ora un altro problema logistico: come gli agricoltori potranno smaltire tutte le carcasse degli animali con gli impianti che trasformano la biomassa animale anche loro chiusi o al 50% della loro capacità?

“Lo smaltimento in discarica richiede rimorchi a tenuta stagna con fodere assorbenti. La sepoltura richiede l’adesione alle normative statali e federali sulla protezione delle acque, che possono essere piuttosto difficili. Il compostaggio richiede massicci apporti di carbonio sotto forma di trucioli di legno. E la combustione a cielo aperto comporta un pesante costo ambientale e per la salute umana: un singolo maiale, ad esempio, può liberare nell’atmosfera tre chili di particolato.

I produttori si appellano all’aiuto del Governo, chiedendo almento un miliardo di dollari di aiuti, addirittura ricattandolo tenendo “in ostaggio” migliai di maialini a cui si minacci di porre fine alla loro vita se non si ottengono i contributi. Questa pandemia, insomma, sta mostrando ora più che mai tutte le contraddizioni dell’industria intensiva della carne che non può e non deve tornare come prima.

“Anche se conduce uno spreco di massa orribile e dispendioso di animali – la potente industria della carne sta chiedendo un salvataggio al governo federale. Unisciti a noi nel dire all’USDA che i dollari dei contribuenti e i salvataggi del governo dovrebbero aiutare gli agricoltori a migliorare le pratiche, diversificare e passare all’agricoltura sostenibile a base vegetale, non sostenere l’abuso di animali e il massacro di massa” Questo l’appello e la petizione lanciata dall’associazione americana

Fonti: Reuters /The Guardian /HarvardPolitics/ Mercyforanimals

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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