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Lupo trovato impiccato a un albero nel Parco del Gargano. La vera bestia è l’ignoranza!

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Si è consumato l’ennesimo episodio di brutale violenza contro i lupi. Qualche ora fa è stato ritrovato un lupo impiccato ad un albero nel Parco Nazionale del Gargano, nei pressi del Lago di Varano. La foto sconcertante si è diffusa rapidamente sui social, provocando un’ondata di indignazione. Noi di GreenMe abbiamo deciso di non mostrarvi lo scatto perché abbiamo avuto difficoltà a guardarlo e non vogliamo urtare la vostra sensibilità.

Sul terribile episodio è intervenuto il direttore scientifico del WWF Italia Marco Galaverni :

“Purtroppo non è il primo caso di accanimento nei confronti del lupo, la cui presenza sul territorio è sintomo di ecosistemi in salute oltre che essere garanzia del controllo della presenza di ungulati come i cinghiali. È necessario un salto culturale, perché questi atteggiamenti sono frutto di ignoranza e pregiudizi duri a morire. Come WWF continueremo a lavorare sul doppio binario della coesistenza tra comunità umane e grandi carnivori e dell’informazione e sensibilizzazione, in particolare in quelle aree che insistono in territori dove il lupo è ritornato dopo decenni di assenza, come le aree suburbane e quelle costiere”.

Nel Gargano, nel giro di circa 10 anni la popolazione dei lupi è raddoppiata, preoccupando i cittadini ma soprattutto allevatori e agricoltori. Lo scorso dicembre la Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, della provincia di Foggia ha presentato un documento al presidente del Parco Nazionale del Gargano con alcune proposte per affrontare la questione dei danni subiti dalle aziende agricole a causa della fauna selvatica. Da tempo gli allevatori chiedono che nel Parco Nazionale del Gargano operi una “task forze” che ponga un freno al moltiplicarsi degli animali selvatici.

Ma la soluzione al problema non può essere l’uccisione indiscriminata dei lupi.

“In provincia di Foggia il problema del lupo esiste ma, il lupo potrebbe diventare anche una risorsa per il territorio” spiega il naturalista di Foggia Vincenzo Rizzi. “Il lupo e la sua presenza sul nostro territorio non può essere visto solo dal punto negativo. L’intelligenza dell’uomo sta nel trasformare questa situazione di conflittualità in una situazione di sviluppo del territorio. Bisognerebbe iniziare a pensare che queste specie, come il lupo, se gestite in maniera idonea possono diventare un’attrattiva per il turismo”.

Purtroppo nel nostro Paese ancora troppe persone danno prova di ignoranza e mancanza di sensibilità nei confronti dei lupi e di altri animali selvatici che spesso vengono uccisi senza pietà. Proprio qualche giorno fa è avvenuto un altro triste episodio a Cadore, dove un automobilista ha inseguito un branco di lupi con la propria macchina, terrorizzandoli. L’inseguimento è stato addirittura filmato e pubblicato con orgoglio sui social.

Quando capiremo che le vere bestie sono le persone ignoranti e non i lupi che non hanno alcuna colpa se non quella di agire secondo la loro natura?

Fonte: WWF Italia/AGI

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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