Il lupo Arvo trovato morto in Calabria: ucciso a fucilate il lupo che aveva commosso l’Italia

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La triste fine del lupo Arvo, ucciso a fucilate nel Parco del Pollino

Il lupo Arvo è stato trovato morto nelle campagne calabresi. La sua storia aveva commosso l’Italia. Lo splendido esemplare era stato trovato ferito la notte di Capodanno ma era stato curato e liberato. Ma nei giorni scorsi il suo corpo esanime è stato trovato nel Parco del Pollino, nel cosentino.

Diverse erano state le ipotesi sulle cause della morte. Inizialmente si parlava dell’attacco da parte di altri animali ma a uccidere il lupo sono stati diversi colpi di arma da fuoco.

All’inizio del 2020, il povero Arvo aveva avuto un’altra possibilità grazie ai suoi salvatori. Il suo corpo martoriato era stato trovato la notte di Capodanno nel cuore della Sila, nei pressi della statale 107.

Alcuni passanti lo avevano notato sul bordo della carreggiata e avevano subito chiamato i soccorsi. È stata una corsa contro il tempo, le sue condizioni erano gravi ma il lupo ce l’aveva fatta a sopravvivere. Dopo essere stato curato, era stato rimesso in libertà.

La sua storia a lieto fine aveva commosso l’Italia intera, ma purtroppo la vita di Arvo è durata troppo poco. Al momento della liberazione, al lupo era stato messo un collare con Gps in modo da seguirne gli spostamenti e capire se avrebbe cercato di accoppiarsi o se sarebbe rientrato in un branco.

Il segnale però nei giorni scorsi si era fermato. Sono subito partite le ricerche, fino al ritrovamento del corpo del povero lupo. Sono già scattate le indagini da parte delle forze dell’ordine per ricostruire la vicenda. Verrà svolto anche l’esame veterinario per accertare le cause della morte.

“Sono in corso le indagini necroscopiche per accertare le cause della morte del lupo “Arvo” – si legge in una nota diffusa dal WWF –. Il suo peregrinare per i monti calabresi si è interrotto per sempre nel territorio di Orsomarso e in un primo momento si era diffusa la notizia di un atto di bracconaggio, a pochi giorni di distanza dal macabro ritrovamento di un altro lupo, trovato appeso ad un palo nel comune di Torre di Ruggero, nelle Serre Vibonesi. Da qui l’indignazione del WWF, visto il ripetersi di episodi ai danni di una specie particolarmente protetta registrati negli ultimi mesi in diverse località calabresi. In attesa di conoscere le risultanze autoptiche sull’ultimo caso, l’associazione ambientalista ribadisce la necessità di mettere in campo tutte le iniziative tendenti a perseguire gli atti illegali ai danni del grande carnivoro e di ridurre al massimo i casi di conflitto con le attività umane utilizzando gli incentivi e le strategie adoperate con successo in altre realtà regionali”.

Fonti di riferimento LaCNews24, Repubblica, Quotidiano del sud

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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