Lupa evade dal recinto elettrificato in Abruzzo e corre verso la libertà, come l’orso Papillon

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In fuga verso la libertà, esattamente com’era successo per l’orso M49, solo che qui, parliamo di una lupa che sabato scorso, era finita in un pozzo nei pressi di Roccaraso, fuori dal Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, facendo un volo di oltre 5 metri. La buona notizia è che non solo sta bene, ma è scappata tornando tra i suoi boschi.

A raccontare la storia è proprio il parco nazionale. Sabato scorso un ragazzo di Roccaraso, allertato dai suoi cani mentre stava lavorando nell’orto, aveva scoperto che, all’interno dell’antica neviera era finito un lupo. L’animale, fortunatamente vivo era stato estratto da una task force di carabinieri forestali e i gestori del parco, coadiuvati da un team di veterinari.

“Nonostante il buio e le condizioni certamente non facili, e anche grazie all’aiuto dei privati, il lupo veniva tirato fuori dal pozzo. Verificata l’assenza di ferite, ma ovviamente nel dubbio che potesse avere lesioni interne visto il salto nel vuoto oltre ad un evidente stato di stress, si decideva di trasportare la femmina di lupo di circa 4-5 anni presso le strutture del PNALM a Pescasseroli”.

La lupa era stata poi messa in un ampio recinto per ridurre lo stress ed effettivamente appariva vitale e pronta per ritornare libera, cosa che sarebbe successa comunque il giorno seguente. Ma la voglia di andare è stata troppa così l’animale all’alba è scappata via.

“La lupa aveva letteralmente tranciato i fili da 6 mm del recinto elettrificato e reciso la rete, riconquistando la libertà. Nonostante le ricerche accurate da parte di tecnici e Guardiaparco, nei due giorni trascorsi dalla fuga, della lupa nessuna traccia, a dimostrazione che è riuscita a riconquistare la piena libertà”.

Una storia a lieto fine e la dimostrazione di quanto sia importante per gli animali essere liberi, seguire il proprio istinto e stare nell’habitat naturale, unico luogo in cui seguendo i cicli della natura, viene garantito loro il benessere.

lupa abruzzo

@parco abruzzo

“La brutta avventura della caduta nel pozzo sarà un utile insegnamento per tutti – commenta il Direttore del Parco – per la lupa che se ne terrà debitamente a distanza, ma anche per noi che dobbiamo fare ancora tantissimo per intensificare l’azione di messa in sicurezza di strutture abbandonate anche e soprattutto fuori dai confini del Parco, onde evitare il ripetersi delle tante tragedie vissute negli ultimi anni. Alla lupa, curata e rifocillata auguriamo un buon ritorno alla vita selvatica. A noi non resta che risistemazione il recinto”.

lupa abruzzo

@parco abruzzo

La vicenda ricorda molto quella dell’indimenticabile orso M49, ribattezzato Papillon che appena sveglio dal letargo, aveva rotto il recinto per fuggire lontano. Purtroppo però su di lui c’è un provvedimento di cattura e  l’autorizzazione a procedere all’abbattimento “in caso di pericolo”, nonostante lo stesso parco si sia offerto di dargli ospitalità.

Fonte: Parco nazionale Abruzzo

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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