Metà animali, metà piante: le lumache di mare a “energia solare”

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Qualcuno le ha addirittura soprannominate “lumache di mare a energia solare” perché come le piante, questi insoliti animali, a cavallo tra flora e fauna, si servono della fotosintesi clorofilliana per produrre sostanze organiche e quindi per sopravvivere.

A una stranezza se ne aggiunge un’altra cioè, che questa specie di lumache verdi di mare, non è nata con la clorofilla in corpo ma la acquisisce durante il corso della propria vita, mangiando tantissime alghe.
Le lumache di mare succhiano la linfa dai filamenti delle alghe ma, invece di digerirle come tutti gli altri animali, trattengono nel loro corpo i cloroplasti presenti nei vegetali. All’interno di questi organuli, avviene il processo di fotosintesi che permette alle lumache di sopravvivere nutrendosi in alcuni periodi solo grazie alla luce del sole.

elysia chlorotica 16Elysia chlorotica
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Questo insolito fenomeno è noto come kleptoplasty e questa strana capacità ha fatto guadagnare a questi animali, il titolo di “lumache di mare a energia solare”.

Tra le specie c’è l’Elysia chlorotica, una lumaca verde di mare che si trova principalmente in pozze e ruscelli poco profondi. Per ammirarla bisogna arrivare fino alla costa orientale degli Stati Uniti o a nord del Canada. Di dimensioni variabili, dai 20 ai 60 millimetri, l’Elysia alla nascita è rossastra o di colore giallastro ma diventa verde brillante appena inizia a trattenere i cloroplasti delle alghe.

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Elysia chlorotica
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Il verde aiuta la lumaca di mare anche a mimetizzarsi e quindi sfuggire dai possibili predatori, unica possibilità di sopravvivere visto che è sprovvista di guscio protettivo. Grazie alla fotosintesi l’animale riesce a vivere anche un intero anno senza cacciare cibo.

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Costasiella Kuroshimae
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Uno studio condotto da un team dell’Università di Düsseldorf in Germania, pubblicato sul Proceedings della Royal Society B. ha però messo in dubbio che le lumache di mare siano effettivamente “a energia solare”. I cloroplasti delle alghe da soli non permetterebbero di sintetizzare il cibo, l’ipotesi è allora quella che le lumache “ruberebbero” anche i geni, incorporando il Dna delle alghe stesse.

costasiella kuroshimae 52Costasiella Kuroshimae
Photo Credit

Costasiella Kuroshimae
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Per adesso – si legge nel rapporto –solo l’Elysia possiede tutte le caratteristiche che la eleggerebbero “a energia solare”. Di certo c’è che l’esperimento ha realmente dimostrato che le lumache di mare riescono a sopravvivere per un periodo senza nutrirsi. Ma gli scienziati rimangono scettici, per loro nessun mix tra animali e piante.

Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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