L’emozionante salvataggio di un leopardo precipitato in un pozzo aperto (VIDEO)

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Un enorme e bellissimo leopardo è precipitato in un pozzo aperto in un villaggio a Maharashtra, in India.

Dopo essere sopravvissuto a un volo di circa 14 metri, il felino si è ritrovato nell’acqua profonda, senza alcuna possibilità di salvarsi.

Gli abitanti del villaggio si sono accorti della presenza dell’animale grazie ai suoi insistenti ruggiti e hanno contattato i funzionari del Dipartimento Forest, che a loro volta hanno chiesto aiuto ai volontari dell’associazione animalista Wildlife SOS.

Quando i volontari sono arrivati sul posto, il leopardo era stremato ed esausto, dopo aver nuotato per ore e ore cercando un appiglio per uscire dal pozzo e per rimanere a galla.

Per salvare il felino, i volontari hanno inizialmente calato delle assi di legno sulle quali l’animale si è arrampicato e, successivamente, una sorta di gabbia in legno per poterlo sollevare in sicurezza.

Nel video diffuso dall’associazione, il leopardo è visibilmente stanco e spaventato ma incredibilmente collaborativo. Lo stupendo felino infatti sembra cogliere immediatamente la possibilità di salvarsi e, senza nessun indugio, sale sull’appiglio ed entra subito all’interno della gabbia.

Fortunatamente questa brutta avventura si è conclusa con un lieto fine per questo leopardo, ma purtroppo non è la prima volta che un animale cade in un pozzo aperto in India.

L’associazione Wildlife SOS ha denunciato che la frequenza con cui i suoi volontari sono chiamati a salvare animali che precipitano nei pozzi aperti è in costante aumento.

Questi pozzi possono essere molto profondi, vuoti o pieni di acqua sporca, e poiché non sono né segnalati né recintati, rappresentano un pericolo per tutti: i pozzi aperti sono particolarmente rischiosi per i leopardi indiani (Panthera pardus), specie già minacciata, ma rappresentano un pericolo anche per orsi, gufi, iene, rettili e persone.

Quando qualcuno precipita in uno di questi pozzi può non sopravvivere alla caduta, o morire dopo una lenta agonia, per stanchezza o fame.

Per questo, l’associazione ha lanciato una raccolta firme per chiedere alle autorità locali di intervenire coprendo o recitando la zona intorno ai pozzi, così da poter salvare la vita alla fauna selvatica e rendere le aree sicure anche per gli abitanti dei villaggi. Chi volesse dare il proprio contributo, può aggiungere la propria firma alla petizione.

Fonti di riferimento: Wildlife SOS/IUCN

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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