Leoni marini costretti a trainare bambini in una barca, con una corda legata al collo

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Costretti a trainare una barchetta con dentro alcuni bambini. Una scena terribile, che sta facendo il giro del mondo. Due leoni marini, rinchiusi nel parco Mont Mosan di Liegi sono stati filmati mentre con fatica tiravano una piccola barca con una corda legata al collo.

Il video è stato girato nel parco zoologico di Mont Mosan a Huy, nella provincia di Liegi. Immediata l’indignazione delle associazioni animaliste, certe che tali creature facciano tutto ciò solo per essere ricompensate col pesce.

Gli animali sono stati filmati mentre nuotavano, al pari di una vera attrazione acquatica, nel parco di Mont Mosan. Una volta sbucati dietro l’angolo, i leoni marini nuotavano con un anello blu attaccato al collo e una corda legata a una barca con a bordo tre bambini.

Il filmato è stato condiviso da Aaron Copette dell’organizzazione per i diritti degli animali “C’est assez” su Facebook.

Secondo quanto ha rivelato l’assocazione, che ha lanciato una petizione, il 7 agosto 2020 un utente di Internet ha condiviso con C’est assez il video girato al Parco Mont Mosan. Visto più di 500.000 volte , ha suscitato indignazione nell’opinione pubblica, sconvolta del fatto che ancora nel 2020 tali atti possano ancora verificarsi all’interno dell’Unione Europea.

“I leoni marini sono animali selvatici e sensibili che si adattano molto bene al loro ambiente naturale. A volte possono immergersi fino a 180 metri nell’oceano dove conducono complesse vite sociali e culturali. Di conseguenza, le loro condizioni di vita in una vasca di cemento piena di acqua clorata non reggono al confronto. Secondo le nostre informazioni, eseguono lo stesso spettacolo due volte al giorno, ogni giorno, ogni settimana, per una razione di pesce, essenziale per garantire la loro obbedienza. In ogni caso, questo non è un comportamento naturale o volontario. Non ci sono argomenti pedagogici da ricordare, l’obiettivo è intrattenere la folla , per non parlare dell’interesse finanziario che rappresentano i leoni marini” spiega l’associazione.

Quest’ultima ha lanciato una petizione chiedendo al direttore del parco e al Ministro dell’ambiente di porre fine alle attrazioni che favoriscono queste “interazioni” i tra i leoni marini e il pubblico.

La speranza è che si smetta di sfruttare questi animali mandandoli in un luogo più adatto alle loro esigenze fisiologiche.

Per firmare la petizione clicca qui

Fonti di riferimento: C’esf assez, MesOpinions

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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