Miliardi di animali soffrono ogni giorno in tutta Europa, ma ora abbiamo l’opportunità storica di cambiare gli allevamenti

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Sono miliardi gli animali che ogni anno vengono trasportati vivi all’interno dell’Unione europea e verso Paesi terzi esposti a fortissimo stress, disidratazione, lesioni, malattie e persino alla morte, e miliardi quelli che sono fisicamente costretti negli allevamenti, privi di luce naturale e di aria fresca. Una situazione inaccettabile e un “benessere” praticamente inesistente.

È per questo che prende il via una nuova campagna europea per la promozione dei diritti animali, No Animal Left Behind, promossa da Eurogroup for Animals e che vede Animal Equality, CIWF, Essere Animali e LAV protagoniste in Italia. 

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Lo scopo della campagna, che include anche una raccolta firme, è quello di mettere al centro delle azioni della Commissione europea la revisione delle leggi Ue sul benessere animale, ancora troppo trascurato, come dimostrano i recenti scandali sul trasporto di animali vivi via nave tra Italia, Spagna e Medio Oriente. 

Il momento pare sia quello giusto: la Commissione europea infatti sta attualmente valutando la legislazione sul benessere degli animali per verificarne l’adeguatezza e apportare migliorie e cambiamenti in favore degli animali. Una revisione – la prima nel suo genere – fa parte della strategia Farm to Fork, lanciata nel 2020 proprio dalla Commissione per rendere i sistemi alimentari europei equi, sani e rispettosi dell’ambiente.

Innumerevoli indagini condotte dai membri di Eurogroup for Animals hanno dimostrato però che le leggi sul benessere degli animali non sono in grado di proteggere adeguatamente i miliardi di animali affamati, malnutriti e confinati in spazi limitati, senza luce naturale né aria, che negli allevamenti trascorrono le loro vite in condizioni di sofferenza del tutto inaccettabili. 

L’elenco delle violazioni alla legislazione sul benessere animale, confermate da numerose investigazioni e denunce in tutta Europa, è impressionante. All’inadeguatezza della normativa vigente, si sommano gravi lacune che lasciano privi di tutele legali milioni di animali negli allevamenti terrestri, e miliardi di pesci in quanto diverse specie non sono protette da alcuna legislazione specifica.  

In particolare: 

  • i bovini allevati per il latte e per la carne oltre i sei mesi di età
  • i pesci, sia d’allevamento che pescati in natura
  • le pecore e le capre
  • i riproduttori di polli “da carne” e di galline ovaiole
  • volatili come le polli, i tacchini, le anatre e le oche, le quaglie
  • i conigli allevati a scopo alimentare

Inoltre, come dimostrano anche i recenti casi delle navi Karim Allah ed Elbeik, ogni anno milioni di animali vengono trasportati vivi all’interno dell’Unione europea e verso Paesi terzi per diversi giorni o addirittura settimane, esponendo gli animali a fortissimo stress, disidratazione, lesioni, malattie e persino alla morte. 

Proprio le organizzazioni europee per la protezione degli animali hanno condotto numerose indagini che hanno ripetutamente svelato gravi violazioni del regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio e hanno portato alla creazione di una Commissione d’inchiesta sui trasporti di animali vivi presso il Parlamento europeo.

La campagna intende far luce sui gravi fallimenti e sulla mancata reale applicazione della legislazione attuale: è urgente un impegno concreto da parte dell’UE, per proteggere ogni animale da maltrattamenti e crudeltà e promuovere attivamente uno stato di salute e di benessere, in termini positivi, per tutti loro.

Le nostre attuali leggi sul benessere degli animali non riescono a proteggere gli animali e, di conseguenza, miliardi di loro in tutta Europa soffrono ogni giorno. È giunto il momento per la Commissione Europea di agire e impegnarsi in un’ambiziosa revisione della sua legislazione sul benessere degli animali, assicurandosi che nessun animale venga lasciato indietro in questo processo nel processo”, ha commentato Reineke Hameleers, CEO di Eurogroup for Animals.

Anche in Italia, il tema dell’inadeguatezza delle norme a protezione degli animali allevati in zootecnia, e della loro applicazione, è estremamente attuale. Ciò a motivo di una legislazione europea che è urgente rivedere, ma anche della necessità di lavorare a livello culturale, politico, e di formazione, per assicurare la corretta e sistematica applicazione delle norme, da parte dei veterinari di sanità pubblica e, in generale, degli organi preposti ai controlli”, concludono le associazioni Animal Equality, CIWF, Essere Animali, e LAV, membri italiani di Eurogroup For Animals.

Fonte: Eurogroup for Animals

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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