Il grido del koala sull’ultimo albero di eucalipto (video e petizione)

Il grido di un koala su uno degli ultimi alberi della sua foresta resta inascoltato. In Australia l’industria del legname sta abbattendo migliaia di ettari di quello che ormai è il suo nuovo habitat, uccidendoli o ferendoli gravemente con le macchine automatiche che stanno riducendo in pezzi migliaia di alberi di eucalipto.

In pochi secondi, infatti, ogni albero viene segato, tagliato e poi ammucchiato. Gli habitat naturali dei koala stanno scomparendo e molti vivono nelle piantagioni di eucalipto. Gli animali in via di estinzione sono lenti e non possono sfuggire ai mietitori che si avvicinano, provocando una morte lenta, inesorabile, dolorosa e orribile. Qualcuno sopravvive, ma resta gravemente ferito. Verrà ugualmente lasciato nelle piantagioni fin quando esalerà l’ultimo respiro.

“Abbiamo trovato gli animali in condizioni orribili. Arti rotti, ferite di impatto, schiene spezzate, madri morte con neonati ancora in vita che lottano per sopravvivere “, racconta nel video l’animalista Tracey Wilson in un video dell’Abc. Le associazioni cercano di fare il possibile, raccogliendo e trattando gli esemplari feriti, ma molto raramente vengono contattati dalle aziende quando ci sono animali in difficoltà. Non vogliono essere associate con i koala morenti.

Intanto, proprio questa dolorosa fine di un gran numero di koala non sembra essere tanto importante quanto i profitti dell’industria del legname. Per questo la Rainforest Rescue ha lanciato una petizione indirizzata al Governo Federale Australiano, ai Governatori di Queensland, New South Wales, Victoria, South Australia e alle autorità ambientali.

Dal momento che i koala sono lenti e non in grado di sfuggire in modo efficace, spesso trovano una morte lenta e dolorosa causata dai raccoglitori automatici. I koala sono costretti a vivere nelle piantagioni di eucalipto perché il loro habitat naturale è già stato ridotto in maniera massiccia dalla lavorazione del legno“, si legge nel testo. Da qui 3 richieste:

1. Fermare il taglio delle foreste australiane e l’espansione delle piantagioni.

2. Regolamentare l’industria del legno, in modo che i koala non saranno feriti o uccisi nelle piantagioni.

3. Classificare i koala come una specie minacciata in tutti gli stati e territori dell’Australia e sviluppare misure efficaci per la loro protezione.

Per firmare la petizione clicca qui

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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