Jambolina, l’orsa più sola del mondo e rinchiusa in un circo per tutta la vita, è libera!

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La sua vicenda ricorda quella di Kaavan, l’orso più solo del mondo, che aveva passato tutta la vita in cattività prima di essere liberato anche grazie al contributo di Cher. Questa volta la protagonista è un orsa, rinchiusa in un circo ucraino e finalmente libera.

Si chiama Jambolina e ha 11 anni. La povera orsa ha trascorso tutta la sua vita in una gabbia. Veniva fatta uscire solo per esibirsi al circo. Ma nei giorni scorsi è stata salvata dall’organizzazione per i diritti degli animali Four Paws. La sua gabbia, stipata in una sorta di garage, era stata la sua unica casa ma martedì i volontari dell’associazione internazionale l’hanno portata in salvo, dopo un viaggio lungo 2400 km con destinazione una bellissima riserva svizzera, Arosa Bear Land.

Sebbene Four Paws abbia un centro di soccorso in Ucraina, attualmente ospita altri 22 orsi quindi l’ente di beneficenza ha contattato la riserva svizzera per chiedere aiuto. Qui Jambolina ha incontrato per la prima volta i suoi simili.

L’animale era stato usato letteralmente come orso da circo da quando era stato acquistato, poche settimane dopo la sua nascita a gennaio 2009 dallo zoo di Yalta in Crimea. Le sue esibizioni pubbliche sono state cancellate da marzo di quest’anno a causa del coronavirus. Dall’inizio della pandemia è stata rinchiusa nella gabbia in cui faceva fatica anche a muoversi e soffriva per la mancanza di esercizio e la noia.

Almeno fino a quanto Four Paws ha scoperto la sua triste vita e ha deciso di salvarla dalla prigionia. Dopo un viaggio durato quattro giorni in cui ha attraversato la Polonia, la Germania e l’Austria, Jambolina ha raggiunto la sua nuova casa immersa nel verde e finalmente può vivere insieme ai suoi simili.

“Trasportare un orso attraverso quattro confini nazionali e due dell’UE è una grande sfida, ancora di più col COVID-19. Dovevamo garantire il benessere di Jambolina in ogni momento mentre erano necessarie molte pratiche burocratiche e controlli per la parte logistica del trasferimento” spiega Barbara van Genne, responsabile del salvataggio e della difesa degli animali selvatici di Four Paws.

Secondo Four Paws, le condizioni di allevamento di Jambolina erano tutt’altro che adatte alla specie e ciò ha avuto un impatto negativo sulla sua salute. I suoi denti sono in cattive condizioni e gli artigli necessitano di ulteriori esami.

Per il momento, rimarrà in un recinto di adattamento in modo che possa abituarsi piano piano alla vita in libertà e ai ritmi naturali, tra cui quello del letargo:

“Attraverso una distribuzione mirata del cibo, si abituerà al ritmo del letargo e, si spera, riacquisterà il suo istinto naturale ”, conclude Van Genne.

La riserva di Arosa è stata felicissima di accogliere Jambolina e di offrirle una nuova casa. Non solo il team del santuario ma anche la gente del posto ha fatto il tifo per lei.

Buona vita Jambolina!

Fonti di riferimento: Four Paws

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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