@Filicudi Wildlife Conservation/Facebook

Isole Eolie, capodoglio di 13 metri trovato morto su una spiaggia di Vulcano

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Un triste ritrovamento è avvenuto ieri alle Isole Eolie, dove le correnti marine hanno portato a riva la carcassa di un capodoglio di circa 13 metri. Il cetaceo è stato ritrovato in stato di decomposizione sulla spiaggia del Borgo di Gelso, dell’isola di Vulcano.

A segnalarlo è stata l’associazione no profit “Filicudi Wildlife Conservation – Pronto soccorso tartarughe marine isole Eolie”, impegnata in attività di tutela e monitoraggio della fauna marina dell’area.

Sono ancora da chiarire le cause che hanno provocato il decesso del povero animale. Come annunciato su Facebook dall’associazione “Filicudi Wildlife Conservation, nelle prossime ore verrà effettuata un’analisi completa della carcassa.

“Siamo in stretto contatto con la Guardia Costiera di Lipari e il CERT, la task force Nazionale nata dalla collaborazione fra Ministero dell’Ambiente e l’Università degli studi di Padova per gestire le emergenze connesse agli spiaggiamenti, per lo scambio di tutte le informazioni.” – ha annunciato l’associazione attraverso un post su Facebook. – “Ci auguriamo, nonostante le pessime condizioni della carcassa, di riuscire almeno ad identificare il sesso e stimare l’età dell’esemplare e a prelevare qualche campione. Vi terremo aggiornati. Vi ricordiamo infine che è ASSOLUTAMENTE VIETATO toccare l’esemplare, in quanto il capodoglio è una specie protetta, inclusa in molte convenzioni internazionali e direttive europee per la tutela della fauna marina e secondo la convenzione CITES è severamente proibito il commercio, la manipolazione e il prelievo anche di piccole parti di un animale spiaggiato. La morte di questo animale è veramente triste ma faremo di tutto perché non sia vana e possa fornire risultati importanti per la tutela dei cetacei.

Recentemente un altro esemplare di capodoglio incinta è stata trovato morto in Sardegna, su una spiaggia vicino Porto Cervo. E dopo aver sezionato lo stomaco, sono stati trovati nel suo ventre oltre venti chili di rifiuti di plastica. Ma i casi di decessi di cetacei legati ai rifiuti di plastica sono davvero tantissimi. Non è escluso, quindi, che anche il cetaceo ritrovato a Vulcano possa essere morto a causa dell’inquinamento marino. Questa potrebbe essere solo l’ennesima morte provocata dal menefreghismo dell’uomo.

Fonte: Ansa/Facebook

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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