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Inondazioni in Australia: migliaia di echidna e vombati rischiano di rimanere intrappolati sotto terra

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Le incessanti piogge e le inondazioni degli scorsi giorni hanno paralizzato un territorio dell’Australia sudorientale grande quanto l’Alaska. Secondo i meteorologici, si tratta della peggiore inondazione che ha colpito lo Stato negli ultimi 60 anni.

Sono oltre 18mila le persone che hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni, molte delle quali sono state invase da ragni, insetti e altri animali in fuga dalla furia dell’acqua. Ma a preoccupare in particolar modo gli animalisti australiani è la sorte di alcune specie autoctone, tra cui i vombati e le echidne (conosciute anche come “formichieri spinosi”), già messe a dura prova dai terribili incendi dello scorso anno (Leggi: Australia: il video straziante del vombato carbonizzato che attraversa la strada in cerca di cibo fuggendo dagli incendi)

Il rischio è che questi animali possano restare intrappolati sotto terra, senza avere quindi nessuna via di fuga. Al momento la situazione per la fauna australiana è piuttosto drammatica. 

Leggi anche: Migliaia di ragni invadono le case per sfuggire alle inondazioni che hanno colpito l’Australia

I volontari animalisti stanno lavorando senza sosta 

Negli ultimi giorni le associazioni ambientaliste hanno ricevuto numerose segnalazioni relative a canguri bloccati nei tubi di scarico, animali investiti dalle auto e tartarughe e uccelli marini spazzati via dal loro habitat.

“Gli animali acquatici come l’ornitorinco e le tartarughe devono affrontare importanti problemi di ruscellamento e vengono trasportati lontano dai loro territori.” spiega Evan Quartermain della Humane Society International.

Sono davvero tantissimi gli animali morti in Australia negli ultimi giorni a causa delle pesanti piogge. 

“Abbiamo perso molti animali questo fine settimana” – racconta Nat Blatchford, membro del servizio di soccorsi per animali Wildlife in Need of Care. – “Sta piovendo da giovedì ininterrottamente. Abbiamo visto canguri esausti che si sono avvicinati alle porte delle abitazioni e diversi uccelli entrare nelle case.”

John Creighton dell’associazione Wombat Care Bundanoon ha trascorso gli ultimi tre giorni a controllare circa 300 tane di vombati negli altopiani meridionali a Sud-Ovest di Sydney, “Più della metà sono state allagate” ha annunciato Creighton.

Per fortuna, alcuni di questi vombati sono stati portati in salvo dai volontari animalisti, che stanno lavorando incessantemente, garantendo un servizio di soccorso attivo 24 ore su 24. Non è ancora chiaro quanti animali abbiano perso la vita a causa delle inondazioni. Per fare un bilancio sull’impatto delle intense piogge sulla fauna selvatica bisognerà attendere ancora qualche altro giorno. E proprio a partire da oggi le condizioni meteorologiche nel New South Wales dovrebbero essere finalmente in miglioramento. 

Fonte: The Guardian/Facebook

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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