Green Hill: continua lo sciopero della fame. Il sindaco a Striscia: “lo chiuda lei”

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Quinto giorno di presidio ad oltranza davanti al palazzo comunale di Montichiari. Freddo, umidità e fame non fermano i temerari attivisti che, stanchi di attendere cambiamenti dall’alto, hanno indetto uno sciopero della fame per protestare contro l’orrendo lager italiano di Green Hill, l’allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione e alla vivisezione. Una protesta pacifica e spontanea che vuole mantenere alta l’attenzione sul caso e continuare a far pressione sul Comune di Montichiari e sulla Asl. Così, i 7 manifestanti non demordono, anzi. Continuano ad essere uniti, con un solo obiettivo da perseguire: chiudere Green Hill.

Oggi, però, si dicono indignati e arrabbiati per le parole pronunciate dal Sindaco di Montichiari ai microfoni di Striscia la Notizia, tornata in campo con il suo inviato Edoardo Stoppa. Nel servizio andato in onda ieri sera su Canale5, il Sindaco Elena Zanola, incalzata dalle domande del “fratello degli animali”, si è giustifica spiegando che “a Montichiari non avviene sperimentazione e non avviene vivisezione. È solo un allevamento. Molte persone pensano questo e non è la verità“. “Se io chiudessi Green Hill – ha affermato il sindaco- nel giro di due ore qualsiasi giudice lo riaprirebbe”. Parole incomprensibili, assurde. Così come assurda è la conclusione dell’intervista: “lo chiuda lei, così vedrà che ce la faremo e i cittadini la ringrazieranno”, ha detto la Zanola, che subito dopo si è alzata dileguandosi, lasciando Stoppa nell’ufficio insieme ad alcuni uomini della Digos e della Polizia Municipale.

Intanto, ai coraggiosi attivisti in sciopero si rivolge il Coordinamento Fermare Green Hill, che ha espresso tutta la propria solidarietà e il proprio appoggio in un comunicato. Ma che ha anche precisato che la lotta per la chiusura di questo allevamento va inserita “in un contesto ampio di liberazione animale, con le proprie radici ben fondate nella filosofia antispecista/vegan, che vede l’essere umano un animale fra gli altri animali con lo stesso valore e speranze di vita e libertà”. Il problema della vivisezione, spiega il movimento, non si risolve di certo solo con la chiusura di questo allevamento, punta di un iceberg di sofferenza.

Ma da qualche parte bisogna partire. E i lager in cui vengono allevati e detenuti in condizioni disumane, rappresenta un doppio tradimento, come dice Stoppa, sia contro la natura e tutti gli animali, che etico e morale. Per questo Montichiari è un ottimo inizio. La battaglia inizia da qui. E allora, noi cosa possiamo fare? Anche dietro le mura delle nostre case o dei nostri uffici, possiamo contribuire: il modo migliore per sostenere la causa è amplificare la risonanza e la pressione di questo sciopero della fame. Così, il Coordinamento invita tutti a far sentire la propria voce e il proprio sdegno al Comune di Montichiari e al Sindaco Zanola, con mail di protesta, telefonate e fax. “Vogliamo che in quegli uffici, transennati per non far riparare dalla pioggia chi sta digiunando per protesta, riecheggi l’urlo di rabbia di un intero movimento, incessantemente! Vogliamo la chiusura di Green Hill. Subito!”.

Ecco i numeri e gli indirizzi mail a cui rivolgersi:

Comune: Tel. 030/96561, fax 030/9656382

Segreteria del Sindaco: 030/9656290

Segreteria del Vicesindaco: 030/9656290

Blocco E-mail: [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected],[email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected],[email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected], [email protected]

Facciamoci sentire!

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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