Addio Jazz, la baby giraffa che aveva fatto amicizia con il cane Hunter

jazz giraffa hunter

Addio a Jazz, la baby giraffa protagonista di una bella storia di amicizia con il cane Hunter. Era stata abbandonata dalla mamma appena nata e salvata dal Rhino Orphanage in Sudafrica, ma purtroppo è morta improvvisamente per un’emorragia celebrale.

Ci aveva fatto sorridere questa strana coppia di amici: Jazz una piccola giraffa e il cane Hunter che vive nel ricovero per rinoceronti senza scopo di lucro, che si è preso cura di lei fino all’ultimo respiro. Le immagini scattate nella struttura li mostravano sempre assieme, uno il sostegno dell’altro. Forse perché Hunter aveva capito che Jazz non avrebbe vissuto a lungo.

“Il nostro team ha il cuore spezzato. Gli ultimi due giorni prima che la perdessimo, Jazz ha iniziato a mostrarsi instabile sulle gambe e molto confusa, quasi come se non stesse capendo tutto ciò che le accadeva attorno. Improvvisamente è collassata e abbiamo visto il sangue che iniziava a riempire i suoi occhi”, scrivono i volontari del Rhino Orphanage su Facebook.

E adesso Hunter aspetta il ritorno della sua amica giraffa e non si dà pace. Tutto era iniziato tre settimane fa, quando un contadino di Limpopo aveva visto una baby giraffa vagare da sola. L’aveva osservata a lungo, ma poi si era reso conto che della mamma non vi era traccia. Forse, come prevede la legge di sopravvivenza, mamma giraffa aveva capito che in un quel cucciolo c’era qualcosa che non funzionava.

Trasportata al Rhino Orphanage, il centro di soccorso animale dedicato alla cura di animali feriti e orfani, la giraffa è stata ribattezzata Jazz. Proprio lì tra una flebo e l’altra, l’animale dal collo lungo aveva trovato anche un amico e con lui condivideva le giornate. Mangiavano vicino, dormivano assieme, giocavano e si cercavano.

“La frequenza cardiaca di Jazz si è abbassata e ha mostrato i primi problemi neurologici. Il suo amico Hunter sapeva che qualcosa non andava perché all’improvviso è rimasto a fianco della giraffa senza uscire. Jazz ha fatto il suo ultimo respiro con Hunter e tutte le sue mamme umane al suo fianco”, scrive ancora il rifugio.

Tutti gli sforzi dei veterinari sono stati inutili, probabilmente dicono aveva un difetto genetico e la madre l’aveva capito.

“Quindi finalmente sappiamo che Jazz non aveva una brutta madre giraffa che lo ha lasciato, lei lo sapeva e basta. Come dimostrato tante volte prima, la madre lo sa”, dicono ancora.

Jazz, aveva un accumulo di sangue negli occhi accoppiato con un serio problema al cervello legato, forse, a un problema genetico o ad un sistema valvolare poco sviluppato che non gli permetteva di regolare la pressione sanguigna.

“Ci hai insegnato molto nelle ultime tre settimane e ti ricorderemo con affetto”, dicono i membri della struttura.

Jazz e Hunter, ci hanno insegnato come non esistono diversità nei legami e nei sentimenti, loro che fino alla fine non si sono mai lasciati. Buon ponte arcobaleno a questa splendida baby giraffa.

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Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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