Giornata mondiale del tapiro, ma c’è poco da festeggiare. Troppo spesso questi mammiferi sono vittime di incidenti stradali e bracconaggio

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Il 27 aprile è la Giornata mondiale dedicata al tapiro. Purtroppo, c’è ben poco da festeggiare: anche loro sono “attapirati”, tra bracconaggio, deforestazione e incidenti statali.

Il tapiro rappresenta una specie fondamentale nell’ecosistema forestale e, grazie ai suoi lunghi tragitti e all’alimentazione erbivora, funge da fertilizzate naturale tanto da essere considerato il “giardiniere della foresta”. Negli ultimi decenni, però, la popolazione di questi antichissimi mammiferi ha subito una brusca riduzione.

Da Kuala Lumpur arriva l’esortazione del governo a segnalare attività di caccia illegale che possa mettere a rischio la fauna malese, in particolare il tapiro asiatico, il cui nome scientifico è “tapirus indicus”. Il Ministro dell’Energia e delle Risorse Naturali, Datuk Shamsul Anuar Nasarah, ha affermato che è importante assicurarsi che il tapiro malese non vada incontro allo stesso triste destino del rinoceronte di Sumatra (l’ultimo esemplare, una femmina di 25 anni, è morto alla fine dello scorso anno sull’isola del Borneo).

“Le principali minacce al tapiro malese, conosciute come tenuk, cipan, badak tampung, badak tuli e badak murai, sono la perdita dell’habitat, la frammentazione delle foreste, il cambiamento legato all’uso dei terreni. Spesso i tapiri diventano vittime, finendo nelle trappole create dai bracconieri della fauna selvatica. Dobbiamo imparare dagli errori del passato e continuare a intensificare gli sforzi per garantire che il problema dell’estinzione non si ripeta”.

ha comunicato il ministero attraverso il Dipartimento della fauna selvatica e dei parchi nazionali.Il parlamentare malese Shamsul Anuar ha dichiarato che da gennaio a marzo di quest’anno sono stati registrati già 10 casi di tapiri uccisi dai veicoli.

“Durante il periodo 2013-2019, sono stati uccisi in totale 84 tapiri in incidenti stradali. Questa tendenza è ancor più allarmante se si considera l’aumento del numero di casi registrati nei primi tre mesi di quest’anno”

ha detto.

@Shutterstock/Gracethang2

In Malesia sono state portate avanti iniziative di vario tipo per ridurre gli incidenti stradali, come l’installazione di barre trasversali gialle e segnaletiche che indicano la presenza di animali selvatici nella zona. Inoltre, lo Stato è impegnato nella creazione di aree protette e nello sviluppo di un Piano d’azione per la conservazione del tapiro malese (MaTCAP) per migliorare la gestione di i tapiri nel paese.

“Prestiamo attenzione anche ai programmi di collaborazione con varie agenzie locali e straniere per la ricerca riguardo all’ecologia, comportamento, nutrizione, riproduzione e genetica del tapiro”

ha precisato Shamsul Anuar.

Come sempre, è l’uomo a rappresentare la più grave minaccia per gli animali. Ci auguriamo che questi buffi e preziosi mammiferi possano vivere tempi migliori, al riparo dagli incidenti e dalla crudeltà dei bracconieri.

Fonte: Bernama 

 

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