Giaguaro ucciso in uno zoo degli Stati Uniti da un altro giaguaro per “un terribile errore” umano

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L’attacco è durato solo pochi minuti, ma è costato la vita di un animale vicino al pericolo di estinzione.

L’ennesima prova di quanto gli zoo siano strutture inadeguate per garantire il reale benessere degli animali. Secondo quanto riferito dallo zoo di Jacksonville in Florida, martedì scorso Zenta, una femmina di giaguaro di 21 anni, è morta dopo essere stata attaccata da Harry, un maschio della sua stessa specie di 12 anni che era stato portato nell’area in cui lei si trovava.

Senza tenere conto del fatto che Zenta si trovasse già lì, i custodi dello zoo avevano lo stesso portato Harry in quell’area per esaminarlo e tenerlo sotto osservazione dal momento che aveva ingerito pezzi di un giocattolo usato per le attività di arricchimento – oggetti utilizzati per provare a scaricare le energie del felino –. In natura, il giaguaro è un animale solitario e, a meno di ragioni specifiche come la riproduzione, vive nelle foreste senza aver bisogno di compagnia.

Durante il terribile incidente, i custodi hanno cercato freneticamente di separare gli animali usando diverse tattiche come l’uso della rete, ma senza riuscirci. Il team della salute per gli animali è stato chiamato immediatamente per immobilizzare Harry, tuttavia al loro arrivo Zenta era già morta.

“La morte di Zenta è il risultato di un terribile errore e stiamo esaminando tutti gli aspetti di questo orribile evento”, ha affermato Dan Maloney, direttore per la cura e conservazione degli animali dello zoo. “Entrambi i giaguari sono stati contenuti in ogni momento e il nostro team ha risposto in modo rapido e sicuro”.

Per quanto riguarda la sicurezza forse ci si riferisce solo ai guardiani dello zoo che hanno assistito all’accaduto senza essere feriti, perché per questa femmina di giaguaro non c’è stata protezione e  neanche molta rapidità, visto che la povera Zenta è morta senza potersi difendere o scappare.

Zenta è arrivata a Jacksonville nel 2006 come animale “salvato” da uno zoo privato, andando comunque sia a vivere in un altro zoo, Harry invece non ha mai conosciuto la libertà dal momento che è nato in cattività. Non sappiamo bene cosa sia successo, la struttura ha aperto un’indagine per verificare quanto accaduto. Per noi l’unica certezza e che gli zoo sono dei posti che non dovrebbero esistere.

Fonte: Jacksonville Zoo and Gardens

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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