Gabbie più grandi per i conigli, anche l’Efsa contro le crudeltà dell’allevamento in batteria

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Gabbie più grandi per i conigli da allevamenti in batteria che soffrono terribilmente per la limitazione del movimento. A suggerirlo, è l’ Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), secondo cui, bisognerebbe ampliare e ristrutturare le gabbie (ma per noi il vero benessere è non vederli proprio in gabbia).

“Il benessere dei conigli adulti allevati in gabbie convenzionali è inferiore a quello dei conigli allevati in altri sistemi di stabulazione utilizzati nell’UE”, scrive Efsa.

I dati disponibili a livello Ue sono limitati, ma il parere Efsa si basa su un sondaggio di esperti che mette a paragone sei sistemi di allevamento: gabbie convenzionali, arricchite, box elevati, box a pavimento, sistemi esterni o parzialmente tali, sistemi biologici. E le conclusioni sono che il benessere dei conigli adulti risulta inferiore nelle gabbie convenzionali rispetto agli altri cinque sistemi e quello dei conigli non svezzati è più basso nei sistemi esterni. La maggior parte degli allevamenti si trovano in Spagna, Francia e Italia, che producono oltre l’80% delle carni cunicole dell’Unione, ci sono poi Ungheria e Portogallo.

Gli esperti hanno preso in considerazione una serie di effetti sul benessere animale in termini di salute e comportamento come la limitazione del movimento, i problemi di riposo, la sete o la fame prolungata, lo stress termico e i disturbi della pelle.

conigli gabbie

Foto:© Compassion in World Farming

Infine, è stato pubblicato un parere sul metodo di stordimento e anche qui l’Efsa ha espresso la preoccupazione che lo stordimento elettrico dei conigli non sempre li renda completamente incoscienti, causando loro dolore, stress e sofferenza.

Ricordiamo che la petizione di CIWF International, End the Cage Age – Animali in gabbia per vietare l’uso di gabbie negli allevamenti in tutta Europa ha raccolto un milione di firme da presentare al Parlamento europeo.

“Sono oltre 300 milioni gli animali allevati in gabbia in Europa: suini, galline, conigli, oche, quaglie e vitelli. Le gabbie sono un metodo crudele e non necessario: gli animali infatti sono spesso costretti a vivere in condizioni di sovraffollamento critico o in isolamento e non possono muoversi liberamente”, scrivono all’unisono le 170 organizzazioni in tutte l’UE che hanno sostenuto l’iniziativa.

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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