Il paguro che usa la plastica come “casa” è l’immagine del fallimento della nostra società

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E’ una delle foto premiate dall’Ocean Photography Awards 2020 ma non ci piace per niente. Nulla contro la precisione nei dettagli, la luce e l’attimo “colto” dall’autore. E’ il contenuto che è letteralmente un pugno allo stomaco.

Anche se il primo premio assoluto è stato vinto dalle bellissime mante della fotografa canadese Nadia Aly, sei erano le categorie di premi. Tra queste quella di Ocean Conservation Photographer of the Year, fotografo della conservazione. A conquistare il 1 ° premio in questo caso è stato il paguro eremita di Matthew Sharp, immortalato mentre striscia su un mucchio di plastica in un guscio ricavato dai rifiuti prodotti dall’uomo.

Un’immagine che arriva da uno dei luoghi che almeno nell’immaginario dovrebbero essere da sogno, incontaminati: le Maldive. Purtroppo non è così come hanno rivelato altre immagini arrivate dai Caraibi dove si naviga tra cumuli di rifiuti.

Il premio è stato ideato all’inizio del 2020 da Princess Yachts, il più grande produttore di yacht del Regno Unito. Insieme a Oceanographic Magazine e all’organizzazione no-profit SeaLegacy, si è posto come obiettivo quello di coinvolgere un miliardo di persone nella tutela dell’oceano e nella scoperta delle bellezze marine.

La giuria, composta da sette membri del collettivo di fama mondiale di SeaLegacy, tra cui l’acclamato fotografo naturalista canadese e documentarista Paul Nicklen, la biologa marina e fotografa pluripremiata Cristina Mittermeier e Shawn Heinrichs, hanno dovuto scegliere tra le oltre 3mila foto partecipanti ma di fronte all’opera di Sharp non hanno avuto dubbi.

E il paguro intrappolato nei rifiuti è l’ennesima testimonianza dei danni che stiamo provocando alla Terra e agli animali che la popolano.

“In Princess crediamo davvero che gli Ocean Photography Awards cresceranno per essere riconosciuti non solo come un appuntamento fisso per i fotografi di tutto il mondo, ma anche, e forse ancora più importante, per mantenere la conservazione dei nostri oceani e della vita acquatica in primo piano. L’oceano è davvero il nostro parco giochi e gli sforzi collettivi per mantenerne la salute e il benessere possono essere galvanizzati da questi premi e dalle immagini catturate” ha detto Kiran Haslam, Direttore marketing, Princess Yachts.

L’immagine dovrebbe rimanere impressa nella nostra mente e ricordarci, giorno dopo giorno, che dobbiamo cambiare le nostre abitudini di vita, di consumo e alimentari per evitare di rimanere soffocati, come il paguro della foto, nei nostri stessi rifiuti.

Fonti di riferimento: Powerboat, Ocean Photography Awards

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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