Foie gras: anche la Spagna lancia una petizione per vietarne la produzione

Il foie gras è prodotto torturando oche e anatre, che vengono ingozzate di cibo perché nel loro fegato si formi un’enorme quantità di grasso gelatinoso: un vero e proprio supplizio che non ha ragione di esistere e a cui si vuole dire stop anche in Spagna, dove ogni anno ben oltre 1.150.000 di anatre e di oche vengono sottoposte ad alimentazione forzata.

A lanciare una petizione nel paese iberico è l’organizzazione internazionale Igualdad Animal, da sempre da parte degli animali, contribuendo con immagini inedite e il video (per stomaci forti) di una prima autopsia che mostra le differenze tra il fegato di un’anatra sana e un altro utilizzato dall’industria di questi prodotti considerati gourmet.

La Spagna è, di fatto, tra i soli 5 Paesi europei che ancora continuano a produrre foie gras (la Francia da sola continua a produrre circa il 78,5% della produzione mondiale), mentre altri 18 Paesi nel mondo hanno già vietato la sua produzione: Argentina, Austria, Danimarca, Repubblica Ceca, Finlandia, Israele, Turchia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Polonia, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito. New York City ha posto il veto alla sua produzione e vendita lo scorso ottobre.

Le indagini della Igualdad Animal

I risultati sono sconvolgenti. L’autopsia mostra come il fegato dell’anatra sottoposto ad alimentazione forzata soffra di steatosi, una malattia in cui il grasso divora completamente l’organo. In questo caso, il fegato pesa anche 9 volte di più di quello sano e perde il suo colore naturale. A causa del grasso, il sangue non scorre più bene e il fegato cresce così tanto da mettere a rischio persino cuore e polmoni.

E così, se mangi foie gras stai mangiando sostanzialmente un fegato malato.

Le anatre hanno solo più o meno quattro mesi quando vengono chiuse in minuscole gabbie individuali o di gruppo e sono alimentate da un tubo metallico di 30 centimetri circa. In questo processo, i poveri animali vengono alimentati con la forza tra le 2 e le 3 volte al giorno con un chilo di cibo per presa per due settimane (per un essere umano significherebbe l’equivalente di 12 chili di cibo ad ogni pasto per 15 giorni). Un abuso estremo incompatibile con la vita.

È per questo che la Ong Igualdad Animal lancia una campagna per porre fine a questa tortura e vietare la produzione di foie gras in Spagna, inviando una petizione di firme al Ministero dell’Agricoltura, della pesca e dell’alimentazione.

Riteniamo che i consumatori abbiano il diritto di sapere come si ottiene questo prodotto e la terribile sofferenza che genera a più di un milione di anatre e oche all’anno”, dice Silvia Barquero, direttrice di Igualdad Animal.

Firmate qui la petizione!

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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