In Cina abolito lo storico Festival della carne di cane

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Ecco una buona notizia nella settimana mondiale dei vegetariani: in Cina, dopo le decine di migliaia di mail di protesta, è stato proibito il Festival della carne di cane.

Ebbene sì, dopo molte proteste circolate su internet, le autorità di una città della Cina orientale hanno deciso di vietare alcune pratiche della tradizionale festa, dove i cinesi erano abituati a servire carne di cane dopo aver fatto a pezzi i poveri animali e cucinati ancora vivi. Si tratta del Jinhua Hutou Dog Meat Festival, in cui si proponeva – con grande disinvoltura – un menu a base di cani arrostiti, in umido, conditi con salse dolci o piccanti, ma anche secchi e soffritti.

A rivelarlo è l’agenzia Nuova Cina, evidenziando che la municipalità di Qianxi nella città di Jinhua, nella provincia orientale dello Shejiang, ospitava questa particolare e frequentatissima festa di ottobre da oltre 600 anni, in contemporanea con una fiera locale.

Le proteste sul web sono partite, in particolare, dopo la rivelazione di alcuni agghiaccianti dettagli in cui si indugiava sul fatto che i cani venivano scuoiati e macellati per strada. Segno che la società del dragone sta cambiando con una maggiore diffusione del concetto di animale domestico, ma anche una maggiore consapevolezza dei diritti degli animali. E internet in questo ha sicuramente avuto un ruolo determinante.

Insomma, se è vero che la carne di cane fa parte della cultura cinese, esattamente come in Italia il cavallo lo è della cultura soprattutto meridionale, e che probabilmente non c’è troppa differenza con le migliaia di uccellini che vengono uccisi in questi giorni di intensa attività venatoria, permetteteci di gioire della notizia.

Verdiana Amorosi

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