Incornati e calpestati, feriti in gravi condizioni per la corsa dei tori a Pamplona

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L’annuale appuntamento con la corsa dei tori di Pamplona è iniziata solo tre giorni fa e ha già registrato sette feriti, di cui uno in gravi condizioni.

La manifestazione si svolge ogni anno in occasione di San Firmino e prevede un ricco calendario di eventi tra cui concerti, spettacoli e l’encierro, la disumana corsa dei tori.

La festa richiama migliaia di persone da tutto il mondo, molte delle quali sono pronte a farsi rincorrere dai tori per le vie della città sperando di non essere incornate durante la corsa degli animali.

Durante il tradizionale evento, considerato patrimonio culturale del Paese, sei tori da combattimento e diversi buoi vengono spinti a correre per le strade della città, in un tragitto obbligato di quasi 900 metri che nell’arco di pochi minuti conduce gli animali verso l’arena della corrida.

Tori e buoi pesano tra i 500 e i 600 chilogrammi e puntualmente durante la breve corsa si registrano numerosi feriti: nella scorsa edizione le persone ricoverate sono state 42.

Quest’anno, a soli tre giorni dall’inizio della kermesse, il bilancio è di tre uomini rimasti incornati e tre giovani calpestati dalla mandria durante il primo encierro, a cui si aggiungono altri due feriti nella corsa successiva.

I feriti sono stati ricoverati e due di loro hanno riportato commozioni cerebrali: tra i feriti anche un ragazzo di appena 23 anni, in condizioni gravi.

Durissime le critiche degli animalisti che giudicano l’encierro una tradizione crudele e barbara: alcuni attivisti di PETA e AnimaNaturalis hanno manifestato nudi coperti solo con teste di toro finte e cartelli che recitavano slogan contro la manifestazione, chiedendo al sindaco di abolirla.

Le celebrazioni si concluderanno la prossima domenica, il 14 luglio.

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Tatiana Maselli

Photo Credit Ansa

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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